Un immigrato davvero scomodo: la zanzara tigre


in collaborazione con Teleromagna11 APR. 2009 – Molti se n’erano dimenticati, ma lei è sempre lì in agguato pronta a tornare a infastidirci. Stiamo parlando della zanzara tigre. Arrivato in Italia alcuni anni fa, molto probabilmente via nave, questo insetto è ormai una presenza ineliminabile sul nostro territorio. Ineliminabile, ma non per questo da lasciare proliferare a suo piacimento, dati i non pochi problemi che può causare alla salute umana, trasmettendo con le sue punture infezioni che possono andare dalla chikungunya alla più grave dengue e altre malattie che la zanzara tigre può veicolare. La situazione attualmente in Romagna è ben diversa dal 2007 quando, impreparati di fronte alla presenza della tigre, si diffuse, partendo dal ravennate, una circoscritta epidemia di chikungunya, che confinò al letto, con febbre e forti dolori articolari, almeno un centinaio di persone. Con l’arrivo della primavera e di temperature miti le amministrazioni locali romagnole si stanno preparando a campagne di disinfestazione, in certi casi applicando il porto a porta, mentre in altre zone di richiede anche la fattiva collaborazione dei residenti. L’obiettivo è quello di ridurre al minimo possibile la schiusa delle uova di tigre. La presenza della zanzara tigre in Romagna è ormai da tempo costantemente monitorato. In modo da poter programmare interventi più intensi e ripetuti laddove si dovesse segnalare la presenza di focolai.

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