Un grande progetto per Reggio Emilia


(…)Questa è la Reggio che vediamo e anche la Reggio che vogliamo ed è, soprattutto, la città che amiamo. Abbiamo cercato di dirvi dove vogliamo andare, cosa vogliamo costruire con le sue competenze strategiche, che cosa vogliamo darci come obiettivi nel breve periodo. Oggi chiediamo che parta un percorso di confronto, un percorso serio, stabile, costante, che possa concretizzarsi nelle prossime settimane, quando avrete avuto la possibilità di ragionare su questi documenti complessi, ed è per questo che a questa presentazione non seguirà il dibattito, perché abbiate modo di rifletterci sopra. La zona Nord e l’area Officine reggiane dovranno essere l’occasione di attrazione di talenti e di competenze di qualità nel terziario, realizzate con i tecnopoli.John F. Kennedy propose un grande progetto Apollo, cioè portare un americano sulla Luna entro 10 anni, e così diede impulso a tutta la cultura, alla scienza e all’economia degli Stati Uniti, produsse oltre 150.000 brevetti di successo nei campi più disparati (dai cibi liofilizzati al goretex, dalle videocamere alla microelettronica, dalle scienze della creatività all’intelligenza artificiale. Tutto è nato dal progetto Apollo, che ha catalizzato tutte le energie del Paese in tutti i campi.Io non vi prometto di portarvi sulla Luna. Ma se faremo un patto vero di lavoro comune possiamo essere primi al mondo sulle competenze chiave sull’educazione per estendere questo progetto non solo sull’educazione prescolare ma anche su quella scolare e nei prossimi dieci anni dobbiamo riuscire a essere tra le prime cinque città europee sulla meccatronica e anche, crediamo, nel campo delle energie intelligenti. Noi pensiamo che se lo focalizziamo insieme, questo progetto, al fianco della Provincia e della Regione, ce la faremo. Vorrei che tutti gli attori chiave della città facessero la loro parte. Noi da soli non ce la possiamo fare. Vorremmo poter scrivere anche noi, tra qualche anno, quello che il sindaco Ugo Benassi appose come scritta sulla scuola di Cella “Uomini e donne insieme abbiamo costruito questa scuola perché la volevamo nuova e diversa per i nostri figli”. Questa è la nostra forza. Non abbiamo paura di cambiare, perché siamo insieme.Non abbiamo paura di essere diversi, distintivi, reggiani, perché conosciamo per intero il nostro valore.TORNA ALLA HOME PAGE QUI/REGGIO

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet