Un futuro cinese per la Ferretti


FORLI’, 15 DIC. 2011 – Parlerà con tutta probabilità cinese il futuro della Ferretti. Il gruppo forlivese, leader mondiale nella produzione di yacht, ha infatti concluso, dopo un primo contatto che non si era concretizzato, la trattativa con la compagnia cinese Shandong Heavy Industry Group. La Shandong avrebbe rilevato il 58% del debito del gruppo Ferretti, gravato dal peso di un debito stimato in 600 milioni. L’accordo avrebbe trovato anche il consenso della Royal Bank of Scotland che detiene un altro 10% del debito Ferretti.Shandong sarebbe pronta a dare il via al progetto di ristrutturazione dell’esposizione debitoria dell’azienda presieduta da Norberto Ferretti, che prevede, tra le altre cose, un investimento di liquidità di circa 200 milioni di euro per permettere al gruppo cantieristico di supportare i costi di produzione. Tra la Ferretti e il gruppo cinese è stato sottoscritto un pre-accordo nel quale vengono definiti i termini di un accordo da formalizzare e ufficializzare nei prossimi giorni. Il Gruppo Ferretti conta su circa 2.000 dipendenti fra i cantieri di Forlì, La Spezia, Ancona, Cattolica, Sarnico, Marotta, San Giovanni in Marignano e Ancona. I sindacati avevano inviato una lettera nei giorni scorsi al ministro Corrado Passera affinché intervenisse per sbloccare la trattativa dall’empasse in cui si trovava.La tutela dell’italianità del gruppo Ferretti e la difesa della produzione nei cantieri italiani (dove lavorano oltre duemila persone) farebbero parte, secondo quando si apprende, dell’accordo che porterà, a breve, il gruppo cinese Shandong Heavy Industry Group a rilevare, attraverso i creditori, la maggioranza del gruppo romagnolo che produce yacht di lusso. Norberto Ferretti, fondatore e presidente dell’azienda, rimarrà nel gruppo, insieme al management, come socio di minoranza e con un ruolo di primo piano.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet