Un film per fare scuola di cittadinanza


BOLOGNA, 27 APR. 2011 – ’18 Ius soli’ è documentario scelto dalla Regione Emilia-Romagna per sensibilizzare i giovani figli di immigrati al loro diritto a chiedere la cittadinanza italiana al compimento dei 18 anni. Il titolo fa riferimento al diritto di cittadinanza che si acquisisce nascendo sul territorio nazionale, che però in Italia non è riconosciuto. Nel nostro paese, infatti, vige lo ‘ius sanguinis’, un ostacolo da eliminare secondo il messaggio di ’18 Ius soli’, a maggior ragione nell’anno dei 150 anni dell’Unita d’Italia.Al documentario è stata affiancata una campagna di comunicazione sociale attraverso associazioni, enti, fondazioni e think thank proprio per premere per la modifica della legge attuale. Sullo schermo scorrono le storie di 15 ragazzi tra i 18 e i 22 anni, tutti senza cittadinanza, simbolo dei quasi 20.000 figli di stranieri diventati maggiorenni tra il 2010 e il 2011 in Italia. L’iniziativa della Regione ha coinvolto tre assessorati. "Riconosciamo la grandissima ingiustizia che un ragazzo, nato e cresciuto in Italia, deve affrontare", ha spiegato Teresa Marzocchi, assessore alle politiche sociali, assicurando che "lavoreremo per rendere meno difficile il percorso di tanti giovani e trasformare questa sfida in una risorsa all’interno della nostra società". Sulla stessa linea Massimo Mezzetti, responsabile di cultura e sport: "Il progresso si fa con l’addizione e non con la sottrazione dei diritti. Ed è con il riconoscimento, dunque con l’affermazione e non con la negazione dei diritti, che si affermano anche i doveri", ha rilevato. Per Patrizio Bianchi, assessore alla scuola, proprio quest’ultima "è cruciale in questa partita", perché "in Emilia-Romagna comincia a esserci una presenza massiccia di ragazzi di origine straniera, per quanto molto diversificata a seconda del territorio e del tipo di istituto scolastico". Il progetto di portare ’18 ius soli’ tra i banchi, ha proseguito, "è un’operazione di educazione alla democrazia: ricordando ai ragazzi nati qui il loro diritto alla cittadinanza, ci rivolgiamo al tempo stesso alle loro famiglie, ai loro genitori".Il calendario di proiezioni sarà diviso in due tappe: arriverà nelle scuole già in questo anno scolastico, accompagnato dalla distribuzione delle copie della Costituzione, mentre tra settembre e ottobre 2011 ci sarà una serie di proiezioni pubbliche del film per gli studenti delle secondarie di secondo grado con la presenza del regista. In campo anche l’Anci Emilia-Romagna che invierà una lettera a tutti i sindaci invitandoli ad adottare le forme e le modalità più opportune di informazione ai giovani figli di genitori stranieri.

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