“Un contadino”, “Un topolino, un gatto e… un grande papà” vincono lo Zecchino d’Oro


BOLOGNA, 20 NOV 2010 – Vittoria ex aequo alla 53/a edizione dello Zecchino d’Oro, che si è conclusa questa sera in diretta tv su Raiuno dall’Antoniano di Bologna. A dividersi il titolo, con 194 punti ciascuno, sono stati ‘Il contadino’ (Lodovico Saccol), interpretato da Giovanni Pellizzari, 7 anni, di San Zenone degli Ezzelini (Treviso), e ‘Un topolino, un gatto e…un grande papa” (Mitzì), cantato da Irene Citarrella, 4 anni, di Bagheria (Palermo). A giudicare i dodici brani in gara (otto italiani e quattro stranieri, da Azerbaijan, Filippine, Giappone e Polonia) è stata una giuria di venti bambini dagli 8 ai 12 anni di età, tra cui cinque provenienti da L’Aquila. Anche il Telezecchino, assegnato dagli spettatori tramite il televoto, è andato a ‘Il contadino’, uno dei brani più apprezzati e premiati già da martedì, nelle tappe intermedie della rassegna. "Uno spot per l’agricoltura, che esprime i valori da sempre insiti nella gente dei campi", lo ha definito l’assessore regionale all’Agricoltura del Veneto, Franco Manzato. Il ricavato del televoto sarà destinato al progetto del Fiore della Solidarietà (patrocinato dal Segretariato Sociale Rai) ‘Un sorriso per Haiti’, per la costruzione di un centro di accoglienza per bambini rimasti senza un tetto dopo il terremoto di gennaio. L’iniziativa di raccolta fondi promossa dall’Antoniano finanzia dal 1991 in tutto il mondo opere a servizio dei bambini più deboli. La finale dello Zecchino, presentata dalla veterana Veronica Maya e dal ‘debuttante’ Pino Insegno, è stata accompagnata dal contributo di Al Bano (che ha cantato ‘Carissimo Pinocchio’ con il Piccolo Coro diretto da Sabrina Simoni) e dagli interventi telefonici di diversi ‘big’: Massimo Lopez, Gigi D’Alessio, Massimo Ranieri, Carlo Conti, Iva Zanicchi, Lino Banfi e Jerry Calà. Proprio l’ex Gatto di vicolo Miracoli non ha mancato di salutare e ricordare – accompagnato dall’applauso del pubblico – Cino Tortorella, assente per il secondo anno dalla manifestazione che fondò nel ’59, un’esclusione motivata con la causa legale per danni morali promossa dall’ex mago Zurlì nei confronti del direttore dell’Antoniano, fra Alessandro Caspoli. Lo Zecchino d’Oro ha costruito nel corso dei decenni un repertorio musicale per l’infanzia unico nel suo genere, composto da 682 brani. Pezzi come ’44 gatti’, ‘Popoff’, ‘Le tagliatelle di nonna Pina’, ma anche le più recenti ‘Il tortellino’ e ‘La danza di Rosinka’, sono state premiate con numerosi dischi d’oro e di platino; negli anni, poi, sono state interpretate da grandi artisti come Johnny Dorelli, Edoardo Bennato, Enrico Ruggeri, Angelo Branduardi e Luciano Pavarotti. E da oggi il giardino di piazza Trento e Trieste, a due passi dal ‘quartier generale’ dell’Antoniano, è intitolato a padre Ernesto Caroli, che della struttura bolognese fu il fondatore.

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