Un colpo sul clacson per dire no all’aumento delle accise


BOLOGNA, 21 LUG. 2011 – In Italia il prezzo alla pompa dei carburanti è tra i più alti d’Europa a causa di una rete di distribuzione che al 90% è controllata dalle maggiori compagnie petrolifere. Da aprile a oggi a causa dell’aumento delle accise, i prezzi dei carburanti alla pompa sono costantemente aumentati. In un anno il prezzo della benzina è passato da 1,37176  a 1,62300 euro al litro. Il diesel è passato da 1,21531 a 1,50600 euro al litro. Nella recente manovra finanziaria è stato inserito una riforma del settore che in realtà non muterà l’attuale assetto. Dal 1935 ad oggi continuiamo a pagare per emergenze definitivamente concluse. Una per tutte la guerra d’Abissinia. Nonostante l’accisa sia una tassa di scopo, quindi finalizzata ad un’emergenza da sanare, si continua a pagare oltre 19 miliardi di euro l’anno per nulla. Tutto ciò in palese violazione del principio costituzionale (ex art. 53) sulla tassazione progressiva.Dal 2005 ad oggi lo Stato ha costantemente aumentato la tassazione indiretta mediamente di 2 miliardi di euro ogni anno. Nella manovra appena approvata il prelievo fiscale sui carburanti previsto per l’emergenza degli sbarchi dal nord Africa che doveva terminare nel dicembre del 2011 è stato stabilizzato fino al 2015. Una mini stangata da oltre 8 miliardi di euro che colpisce tutti indistintamente penalizzando imprese e cittadini più deboli.In contemporanea con la manifestazione nazionale in programma a Roma, CNA FITA e Legacoop Servizi dell’Emilia Romagna promuovono quindi, nella giornata di lunedì 25 luglio, un incontro con la stampa, fissato alle ore 11 nell’area antistante il casello autostradale dell’A14 area Fiera. L’obiettivo è denunciare lo stato di difficoltà del mondo economico rispetto all’attuale situazione, ulteriormente aggravata dagli aumenti indiscriminati delle accise. Verranno illustrati i motivi della protesta, le richieste al Governo e le iniziative nell’ambito regionale. Presso l’Area di incontro è previsto lo stazionamento di mezzi pesanti, taxi, pullman e auto noleggio. La manifestazione si terrà senza arrecare alcun disturbo alla circolazione e nessun disagio alla popolazione e prenderà il via alle ore 12 col suono della sirena, così come nel resto del Paese. Hanno aderito alla manifestazione anche Federconsumatori, Adiconsum, Fit-Cisl, Filt-Cgil, Faib- Confesercenti, Fegica-Cisl, Assotir, Anitrav, Corriere dei Trasporti, Cna Autoriparazione.

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