Un bilancio frizzante per il gruppo Cevico


RIMINI, 12 DIC. 2011 – Più 10% di fatturato, con un incremento dell’export del 59%. Sono dati del bilancio 2010/2011 del Gruppo Cevico illustrato nell’assemblea svoltasi a Poggio Berni (Rimini). Il Gruppo Cevico, nelle due cantine di base, associa 4.500 famiglie di viticoltori e nove grandi cooperative di conduzione terreni. Un vigneto di 6.600 ettari, che si estende dalle Colline Romagnole confinanti con la Toscana, fino ai terreni sabbiosi del parco del Delta del Po e al territorio di Rimini, sulla costa del mare Adriatico. L’80% del vigneto è a Denominazione di Origine Controllata o a Indicazione Geografica Tipica. Il Gruppo ha evidenziato un patrimonio netto di 63,087 milioni ed un fatturato consolidato di Gruppo (Cevico, Le Romagnole, Cantina dei Colli Romagnoli, Le Romagnole Due, Due Tigli, Sprint Distillery, Winex e Tenuta Masselina) di 102,265 milioni registrando un incremento del 10% rispetto all’esercizio precedente; nello specifico l’export del prodotto confezionato è aumentato del 59% assestandosi a 6.700.000 grazie anche alle performance nei paesi asiatici ed est europei. Sono questi i numeri del Gruppo lughese che opera su due stabilimenti di confezionamento a Lugo di Romagna e Forlì, su un’area complessiva di 136.000 metri quadrati e una capacità di stoccaggio di 615.000 ettolitri, mentre le associate ‘Le Romagnole’ e ‘Cantina dei Colli Romagnole’ operano su 18 cantine di vinificazione ubicate in tutto l’asse Romagnolo.Gruppo Cevico, con 1,3 milioni di quintali di uva lavorata, rappresenta il 30% della produzione del vino in Romagna, il 17% del vino in Emilia-Romagna e il 2,5 % in Italia.

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