Un’azienda reggiana fa tornare il Solex in Italia


REGGIO EMILIA, 7 DIC. 2011 – L’azienda reggiana Autosonik sotto la guida di Elio Paterlini riporta in Italia il ciclomotore Solex e diventa concessionaria per il mercato italiano. La riedizione del ciclomotore battezzata E-Solex, nata dalla matita di Pininfarina, ha un design elegante, che attualizza sapientemente le linee classiche dell’originale, e nasconde una tecnologia innovativa: il propulsore, infatti, è elettrico. Con il suo peso di soli 40 kg, il freno a disco, il piccolo computer di bordo, è di estrema facilità d’uso.L’azienda reggiana lo scorso anno ha festeggiato i quarantacinque anni di attività, in un settore che ha vissuto una rapida evoluzione: dalle prime autoradio, ai cd player, fino alla recente acquisizione, in esclusiva per il mercato italiano, della casa tedesca Blaupunkt Car Audio Vision. Ma fin dal 1997 l’azienda ha iniziato ad interessarsi al settore delle "biciclette a pedalata assistita" distribuendo Merida, la prima bicicletta elettrica sul mercato italiano.Negli ultimi anni, nel mondo del design relativo al settore motoristico, si è affermata la tendenza alla rivisitazione in chiave moderna dei miti del passato. E, per valutare il successo di questa “scuola”, basta citare gli esempi più noti, dal campo automobilistico (Maggiolino, Mini Minor, Cinquecento), a quello motociclistico (Triumph Scrambler, Norton Commando), fino alla recentissima Vespa 46 nel campo degli scooter. Mancavano all’appello solo i ciclomotori; era quasi inevitabile, a questo punto, che qualcuno pensasse a ripescare il mito assoluto del settore, prodotto in milioni di esemplari: il Solex.Per rendersi conto di quanto sia viva la passione per il Solex basta digitare la parola sui principali motori di ricerca per individuare, fra i milioni di risposte relative alla mitica “bicicletta che va da sola” (come recitava lo slogan francese originale), le numerosissime associazioni di appassionati che nel mondo (Italia compresa) organizzano gare, raduni, o forniscono consigli su manutenzione e restauro. E non è difficile imbattersi in immagini di grandi divi, da Brigitte Bardot a Steve McQueen, che cavalcano il mitico destriero transalpino, rigorosamente nero.

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