Un artigiano si dà fuocoa Bologna. Il dolore di Cna


BOLOGNA, 28 MAR. 2012 – Sgomento oggi a Bologna dopo il disperato gesto dell’imprenditore edile di 58 anni che ha deciso di darsi fuoco di fronte agli uffici cittadini dell’Agenzia delle entrate. Una decisione estrema legata a un problema di debiti e fatture falese e che ha ridotto l’uomo in gravissime condizioni, trasportato all’ospedale Maggiore con ustioni su quasi il 100% del corpo. Tra le numerose reazioni c’è quella del presidente di CNA Emilia Romagna, Paolo Govoni. “E’ con immenso dolore e turbamento per il gesto compiuto da  questo nostro collega che esprimiamo a lui ed alla sua famiglia la nostra vicinanza – ha dichiarato – Nel fare questo non possiamo fare a meno di rilevare come la gravità della situazione economica delle nostre imprese sia ormai oltre il livello di guardia". "Da tempo lo stiamo sottolineando in tutte le occasioni ai vari interlocutori istituzionali ed economici – ha continuato Govoni –  per chiedere politiche ed interventi volti a sostenere la crescita e la ripresa economica in particolare modo del tessuto della micro e piccola impresa così diffusa nei nostri territori e che è risultata la più colpita da questa situazione di grave difficoltà. Invece stiamo assistendo ad aumenti della pressione fiscale, ormai insostenibile, mentre niente viene fatto sul versante della riduzione della spesa  per liberare risorse da destinare agli investimenti per lo sviluppo”.Proseguendo nella sua dichiarazione Govoni sottolinea come “situazioni di questo genere evidenziano come non sia più possibile attendere oltre: va avviata una radicale ed immediata operazione di riduzione dei costi di funzionamento della Pubblica Amministrazione ed effettuato un deciso  intervento sull’evasione fiscale e sulla tassazione di rendite e grandi patrimoni.”Solo così, secondo il presidente regionale CNA, possiamo dare al Paese e al suo tessuto economico nuove prospettive di sviluppo. “Di fronte a fatti di tale gravità segno di una profonda disperazione  – ha concluso – è necessario eliminare ingiustizie ed eccessi burocratici stringendosi attorno all’Associazione e facendola divenire lo strumento di una giusta e responsabile protesta per non lasciarsi sopraffare dalla disperazione individuale”.Anche Tiziano Girotti, presidente di Cna Bologna, ha voluto esprimere "personalmente e a nome di tutta la Cna un profondo dolore e un grande sgomento per il dramma che sta vivendo l’artigiano di Ozzano che questa mattina ha tentato di suicidarsi. Siamo vicini a lui e alla sua famiglia. Il nostro augurio, di cuore, è che le sue condizioni possano migliorare”.“Casi estremi come questo rispecchiano situazioni psicologiche e individuali per le quali bisogna avere il massimo rispetto, ma purtroppo le cronache negli ultimi mesi riportano sempre più spesso episodi come questo. Non vogliamo in alcun modo enfatizzare – prosegue Girotti – ma certamente ha a che vedere con la situazione di angoscia e di disagio che stanno vivendo in questo periodo migliaia di imprenditori”.“In questo momento – conclude Girotti – fare impresa e decidere del suo futuro è diventato difficilissimo. Le ragioni dell’impresa sono una parte imprescindibile della democrazia e della costruzione del benessere della società. E troppo spesso questo aspetto non viene sottolineato come merita. Non bisogna arrivare a gesti estremi, non giustificati, per ricordarcelo”.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet