Un appello per Nasrin Sotoudeh: “Liberiamola”


BOLOGNA, 17 GEN. 2011 – “Liberiamo Nasrin Sotoudeh”, l’avvocato iraniano nota per il suo impegno per i diritti umani e perché ha rappresentato il premio Nobel per la pace 2003 Shirin Ebadi. A chiederlo sono le imprenditrici della CNA. Nasrin Sotoudeh l’8 gennaio è stata condannata a 11 anni di carcere, a 20 di interdizione dalla professione di avvocato, e al divieto di lasciare l’Iran in quanto "colpevole di aver cospirato contro il regime, di aver agito contro la sicurezza nazionale e di appartenere al Centro per i difensori dei diritti umani", un gruppo guidato da Shirin Ebadi, che lo scorso 16 novembre 2010 le imprenditori di CNA hanno avuto il privilegio di incontrare in occasione della sua presenza a “Donne che lasciano il segno”, iniziativa promossa da CNA Impresa Donna Emilia Romagna.In quella occasione, il premio Nobel evidenziò la sua preoccupazione per la sorte delle donne e degli uomini detenuti in Iran per aver difeso i diritti  civili. Grande il suo timore in particolare per Nasrin Sotoudeh, il suo avvocato, arrestata con l’accusa di minare la sicurezza nazionale e di esercitare propaganda contro il regime. Shirin Ebadi nel suo intervento, ricordò come l’attenzione e la mobilitazione internazionale siano indispensabili: “sotto la pressione internazionale il governo iraniano è stato già costretto a rilasciare prigionieri come i giornalisti Roxana Saberi e Mazziar Bahari e la studiosa americana Haleh Esfandiari. Se ci sarà un’adeguata pressione potremo sperare anche per Nasrin”. Shirin Ebadi insieme ad un gruppo di donne iraniane sta manifestando a Ginevra davanti alla sede dell’ONU per la libertà di Nasrin Sotoudeh in carcere ormai dal 4 settembre, in isolamento, privata di qualunque diritto legale. Nasrin ha due figli piccoli, ma non le è stato concesso neppure un solo incontro privato con i suoi bimbi, pur essendo un suo diritto. "La condanna di Nasrin Sotoudeh – spiega Lalla Golfarelli, responsabile di CNA Impresa Donna Emilia Romagna – è un atto gravissimo; un altro violento attacco contro chi ha scelto di difendere con coraggio e determinazione i diritti delle migliaia di persone perseguitate in Iran unicamente perché esprimono pubblicamente il proprio dissenso verso il regime".La vita di Nasrin Sotoudeh è in grave pericolo. La signora Sotoudeh si trova in cella di isolamento da oltre 110 giorni; per protestare contro la non applicazione delle leggi dallo scorso 4 dicembre sta attuando per la quarta volta in questi mesi, lo sciopero della fame e della sete. Le imprenditrici di CNA hanno pertanto deciso di esprimere la propria solidarietà a Nasrin Sotoudeh predisponendo un appello per la sua liberazione che chiedono di condividere agli associati e alle associate di CNA ma anche a tutte le istituzioni e alle associazioni, sollecitando anche il Governo, il Parlamento, i Presidenti di Camera e Senato e i parlamentari europei perché si facciano parte attiva nei confronti del governo iraniano per una iniziativa che porti alla liberazione immediata dei detenuti politici e di tutti gli avvocati per i diritti umani che si trovano in stato di arresto.La petizione sarà consultabile sul sito di CNA Impresa Donna (www.cid.cnaemiliaromagna.it) e di CNA Emilia Romagna (www.cnaemiliaromagna.it) e chi lo vorrà potrà apporre la propria firma.

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