Un anno fa moriva il comandante partigiano Bulow


BOLOGNA, 23 GEN. 2009 – "Con operazioni spregiudicate spesso si è tentato di riscrivere episodi della storia, ad uso e consumo di teorie che vorrebbero un passato diverso da quanto realmente sia accaduto. E’ su questa scia che si colloca l’ennesimo attacco, stavolta alla memoria, alla figura ed all’operato del comandante Bulow, quell’Arrigo Boldrini di cui ricorre in queste ore l’anniversario della morte". Lo scrive, dopo le contestazioni del Pdl, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, sul proprio sito Internet. "Su quale memoria condivisa – dice Errani – possono basarsi il presente e il futuro del nostro Paese? Che valore hanno termini come Democrazia, Pace, Libertà, Resistenza? In occasione del rinnovarsi della Giornata della Memoria, ricorrenza dell’apertura dei cancelli di Auschwitz, è doveroso interrogarsi sull’attualità dei valori fondanti del nostro sistema democratico e sulla necessità di una trasmissione della storia in termini non dettati da un’inutile strumentalizzazione politica". Invece c’é chi fa uso spregiudicato della storia, come chi critica Boldrini, "che è stato un protagonista limpido, fondamentale, prezioso nell’ambito della Resistenza come nella nostra Italia democratica, cui dedicò l’intera vita con l’impegno parlamentare e sociale. Il Giorno della Memoria deve dunque continuare ad essere, soprattutto per i giovani, un momento dedicato alla conoscenza, senza che qualcuno si lasci condizionare da faziosità strumentali".

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