Un altro reggiano alla guida della Fiom


ROMA, 1 GIU. 2010 – Da un reggiano ad un altro. Maurizio Landini, nato 49 anni fa a Castelnuovo nè Monti, è da oggi il nuovo segretario generale della Fiom. Raccoglie il testimone da Gianni Rinaldini, anche lui di Reggio Emilia, che ha guidato le tute blu di Corso Trieste per otto anni, al termine dei quali per statuto la carica non è più rinnovabile. Accomunati, peraltro, anche dall’origine operaia, Landini è da sempre considerato all’interno del sindacato l’erede naturale di Rinaldini. Tanto che il Comitato centrale della Fiom, riunito presso la sede della Cgil nazionale, lo ha eletto con 124 sì, un solo no, 40 astenuti e una scheda bianca. Su 175 aventi diritto, i votanti sono stati 166. Dopo aver cominciato a lavorare come apprendista saldatore in un’azienda cooperativa attiva nel settore metalmeccanico, Maurizio Landini è stato prima funzionario e poi segretario generale della Fiom di Reggio Emilia. Successivamente, è stato segretario generale della Fiom dell’Emilia-Romagna e poi di Bologna. Nel 2005 è entrato a far parte dell’apparato politico della Fiom nazionale e il 30 marzo del 2005 è stato eletto nella segreteria nazionale del sindacato dei metalmeccanici, con incarichi di crescente responsabilità, dalla contrattazione, seguendo in particolare le vertenze nel settore degli elettrodomestici, sino all’ufficio sindacale. Oggi l’elezione a numero uno della Fiom-Cgil.

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