Un altro campionato di sofferenza per il Bologna


BOLOGNA, 18 AGO. 2009 – E’ veramente arduo presentare serenamente e positivamente l’avvio del Bologna calcio per la nuova stagione, un avvio casalingo ma assai impegnativo previsto per sabato pomeriggio contro la Fiorentina. L’estate del Bologna è risultata travagliata e controversa e si conclude, almeno facendo salvi i sussulti dell’ultima ora, con un saldo negativo. Un saldo negativo sul quale, forse per la prima volta, concordano i tifosi e tutti gli osservatori e commentatori. Prima Moggi, poi Taci, infine di nuovo il banchetto con su scritto vendesi ma nessuno nei pressi, se non fosse per il solito Claudio Sabatini le cui reali intenzioni sono imperscrutabili. In conclusione la squadra appare debolissima, la dirigenza ha confessato di essere “in bolletta”. Insomma zero euro per rifare una squadra già alla deriva nello scorso campionato: come si può essere sereni ed ottimisti?A questo punto è più che prevedibile un campionato di sofferenza, di orizzonti grigi tendenti al nero, al punto che ora sembra prevalere la indifferenza e lo scoramento, come se i rimedi non fossero più possibili. La proprietà, la presidente Francesca Menarini ed il padre e Ad Renzo, hanno marcato visita in alcune delle più importanti occasioni estive, come ad esempio la presentazione della campagna abbonamenti. Ma non solo. I due sono stati sostanzialmente assenti da tutte le trattative di mercato, limitandosi a dare ordini all’insegna del non si può spendere. Perché abbiano acquistato una società di serie A rimane un mistero così come rimane misterioso il loro comportamento da giugno in poi. Mai un discorso chiaro, una espressione compatibile con la logica calcistica,una presa di posizione da dirigente vero. Una eclissi totale di una proprietà che si può definire tranquillamente assenteista ed apparentemente disinteressata ai problemi tecnici della squadra. Veramente troppo poco per essere assolti o pure solo compresi: questi non fanno il bene del Bologna.Lo stesso allenatore Papadopulo ora sembra navigare a vista, senza certezze anche minime da offrire ai giocatori e agli sportivi. Invoca l’arrivo di forze nuove ma deve fare con quanto passa il convento. E in questa atmosfera è venuta l’eliminazione dalla coppa Italia ad opera del Frosinone, bocciati quindi al primo non insormontabile ostacolo stagionale. I nomi nuovi sono quelli di Viviano, Raggi, Viggiani, Portanova, Tedesco, Guana e del brasiliano Rafael. Poco o tanto? Detto che rimane moltissimo da fare per sfoltire i ranghi,nessuno pensa che simili innesti possano garantire una sorte migliore di quella appena passata. Ma i Menarini si voltano dall’altra parte, mentre Papadopulo spedisce messaggi urgenti, via stampa, di pronto soccorso e uguali pareri si leggono sui giornali e si odono in ogni chiacchierata sui rossoblu.E si avvicina il centenario, con apice il prossimo 4 ottobre. Verrebbe da chiedersi: i Menarini lo sanno? Certo, bene alla divulgazione ed ai temi culturali, ma necessitano anche risultati sportivi, sono indispensabili. O i due pensano ancora solo allo stadio nuovo che pare sempre più lontano? Perché abbandonare così una gloriosa squadra di calcio? E’ un mistero che continua.

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