Un’altra manovra è possibile


BOLOGNA 6 SET. 2011 – Per sapere se è riuscito a livello nazionale forse è ancora un po’ presto. Di sicuro lo sciopero generale indetto dalla Cgil ha fatto il pieno in Emilia-Romagna. A Bologna tre folti cortei, più uno dei sindacati di base, sono confluiti in piazza Maggiore. Manifestazioni si sono tenute in molte altre città della regione. Lo sciopero nazionale di otto ore era stato indetto il 23 agosto contro una manovra definita ingiusta, sperequata e soprattutto priva di incentivi alla crescita e di conseguenza all’occupazione. Un provvedimento che il segretario generale della Cgil da Roma ha riassunto nell’aggettivo "incivile".A Bologna in chiusura di manifestazione, sul palco sono saliti il segretario nazionale dei pensionati Cgil Carla Cantone e il segretario Cgil di Bologna Danilo Gruppi. "Confindustria, Cisl e Uil – ha scandito Cantone – devono chiedere al Governo, il ritiro dell’articolo 8 di Sacconi. Sui licenziamenti ci hanno già provato dieci anni fa" con l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. "Hanno perso e perderanno ancora, perché la Cgil non si arrende", sono state le parole della segretaria dei pensionati, inframmezzate dagli applausi. Subito dopo sono partite le note di ‘Bella Ciao’ che hanno invaso una piazza colma di gente. Diverse, oltre a quelle del sindacato, le bandiere di partito, tra cui alcune del Pd e di Rifondazione Comunista. Presenti anche diversi cartelli, tra cui uno con la scritta ‘Governo irresponsabile’ e un altro ‘Scilipoti for president’. Nel discorso di Danilo Gruppi non è mancato una bacchettata ai colleghi di Cisl e Uil, sindacati che non hanno condiviso la giornata di protesta. "Non hanno voluto scioperare – ha detto parlando dal palco – Noi gliel’avevamo proposto. Io dico, Cisl e Uil, svegliatevi! Quello di oggi non è come qualcuno ha detto, un rito. Ma un atto di responsabilità e amore per questo Paese. Come fate – ha incalzato Gruppi – a non rendervi conto che siete persino più indietro di Zaia e di Formigoni e di Alemanno nel giudizio nei confronti di questa manovra? Come fate a non vedere che queste misure colpiscono indiscriminatamente tutti i lavoratori e pensionati italiani, non solo gli iscritti alla Cgil?."Da parte del segretario della Cgil bolognese anche un monito agli industriali locali e al presidente di Unindustria, Alberto Vacchi: "Noi faremo di tutto perché l’articolo 8 sulla contrattazione non venga applicato in questo territorio. Anche se questo dovesse portare a un confronto aspro, fabbrica per fabbrica, azienda per azienda". D’altronde, ha proseguito riferendosi alla mossa compiuta sulla manovra dal ministro per il Welfare, Maurizio Sacconi, con "l’inaffidabilità e la malafede si finisce inevitabilmente allo scontro frontale. Ad ogni modo – ha chiosato – per noi la strada maestra è costruire un nuovo e più avanzato compromesso per una prospettiva di sviluppo che dia nuova e buona occupazione"

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