Un 2011 di stabilità per Credem


BOLOGNA, 11 NOV. 2011 – Si sono chiusi con un utile netto consolidato pari a 85,5 milioni di euro, con un lieve calo dell’1,4% rispetto agli 86,7 milioni dell’anno precedente, i primi nove mesi dell’esercizio fiscale di Credem. Tra gennaio e settembre l’istituto di credito emiliano ha registrato una raccolta diretta – compresi i pronti contro termine – pari a 16.859 milioni contro 15.966 milioni del 2010 (+5,6%) mentre la raccolta assicurativa si è attesta a 2.466 milioni, in calo del 2% rispetto ai 2.517 milioni dell’anno precedente, e la raccolta indiretta è ammontata a a 34.646 milioni, in calo dell’11% rispetto ai 38.930 milioni del 2010. Quanto agli impieghi verso la clientela, questi sono risultati in crescita del 9,3% a 19.440 milioni, rispetto a 17.782 milioni a fine settembre 2010. I mutui ipotecari alle famiglie, in particolare, registrano consistenze per 6.247 milioni (+9,8%) con flussi erogati pari a 938 milioni (+38,5%). Gli accantonamenti per rischi ed oneri sono invece ammontati a 8,9 milioni (1,4 milioni nello stesso periodo del 2010), le rettifiche nette di valore su crediti a 31 milioni (-19,9% rispetto a 38,7 milioni a fine settembre 2010) e le sofferenze nette su impieghi all’1,19% rispetto all’ 1,01% nello stesso periodo del 2010, mentre i crediti problematici totali netti sono risultati pari a 566,8 milioni (504,7 milioni nello stesso periodo del 2010) e rappresentano il 2,92% del totale degli impieghi. Guardando agli indici di solidità patrimoniale, infine, il Core Tier 1 capital ratio si è attestato all’8,85% e il Total capital ratio all’11,64%.

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