“Uguali o diversi”, ma giovani


© TELEREGGIOREGGIO EMILIA, 7 SET. 2010 – Da una parte il passato e la storia: la cinquecentesca Piazza Unità d’Italia, a Novellara, e il prestigioso Palazzo Principi di Correggio, sedi degli eventi. Dall’altra, il presente, il futuro e la storia che verrà, i giovani con le loro passioni, la creatività, i dubbi. E’ ‘Giovani.con_futuro cercasi’ lo slogan che caratterizza il Festival Uguali Diversi 2010. Anche quest’anno tre giorni di dibattiti e laboratori, con la presenza di 45 tra pedagogisti, scrittori, docenti. E poi la musica, spesso espressione per delle domande giovanili, che saranno il centro del Festival.“Saranno coinvolti il tema dell’economia, del lavoro, del futuro, dei gradi di autonomia e di sviluppo del cittadino, del mondo della scuola, della formazione, dell’essere cittadini oggi nella propria città”, elenca il sindaco di Novellara Raul Daoli. “Non si tratta di una cattedrale nel deserto – continua -, piuttosto io lo vedo come un sentiero all’interno di una grande foresta. Una selva che è composta da tanti intellettuali, professori, ma anche persone comuni, ovvero dalla comunità, la quale ogni giorno col proprio lavoro e le proprie iniziative alimenta quella foresta”.Il lavoro non può dunque mancare tra le parole chiave di quest’anno, insieme a passione, tribù, new media, Europa. L’anno scorso in oltre quattro mila vennero richiamati dai nomi e dalle attività; quest’anno sono attesi filosofi e scrittori come Salvatore Natoli e Francesco Delzìo, artisti e fumettisti come Luca Santiago Mora e Massimo Bonfatti. Sabato 11, alla sera, nella Rocca di Novellara, musica non-stop con gruppi emergenti: Babel, Bestie Rare, Blues Explosion, Clock Strike Twelve. Il tutto avrà inizio venerdì alle 18 a Novellara quando le istituzioni taglieranno il nastro dell’edizione 2010.

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