Uguali differenze tra l’Emilia e la Serbia


REGGIO EMILIA, 2 DIC. 2010 – Fai attenzione alle differenze. "Mind the difference", così si dice in inglese. E così è stato chiamato un progetto sviluppato tra l’Emilia e la Serbia da un gruppo di giovani reggiani. Loro sono quelli di "Dalbasso", una web-tv che, appunto, parte dal basso per raccontare o approfondire ciò che la tv generalista non dice o "butta lì" in un flusso inarrestabile, misto tra tra notizie e spazzatura. Per la loro capacità di fissare dei temi quotidiani ma non scontati in un video, i ragazzi di Dalbasso sono stati scelti per un compito che consiste nel raccontare esperienze di vita di persone a contatto con differenti modi di esistere.LONTANI MA VICINIIl progetto di scambio tra Reggio Emilia e Kragujevac, città della Serbia a cento chilometri a sud di Belgrado, è così diventato lo scenario in cui si svolge una serie di 50 video interviste, sottotitolate in italiano, inglese e serbo e messe a disposizione di italiani e serbi. Le due città, unite dal 2004 in un gemellaggio, hanno in comune il divenire, col tempo, sempre più multietniche. Sono quindi chiamate ad affrontare nuove difficoltà fisiche, culturali e sociali.NON SOLO STRANIERITra i portatori di differenze ci sono anche i disabili, chiamati anche, infatti, "diversamente abili". Recentemente l’atteggiamento delle istituzioni serbe nei confronti di questa categoria di persone si sta avvicinando all’esperienza vissuta dall’Italia. Fino allo scorso anno i ragazzi diversamente abili serbi si trovavano dinanzi la strada obbligata di un percorso formativo separato, all’interno di istituti speciali. Un po’ quello che succedeva in Italia fino agli anni ’70. Ora, grazie a una legge votata l’anno scorso, la Serbia ha scelto per le classi uniche, ovvero nell’inserimento scolastico di questi giovani. LA PRESENTAZIONE DI "MIND THE DIFFERENCE"I risultati del progetto sono il tema dell’appuntamento di stasera presso lo spazio Gabella, in via Roma a Reggio Emilia. Alle ore 21 il dibattito che vede tra i protagonisti Antonia Ferrari (insegnante), Carlo Menozzi (direttore Osea) e Benedetto Valdesalici (psichiatra). Il programma prevede la proiezione di alcune video interviste del progetto realizzate da Federica Bartolini, Tommaso Dotti, Marco Iori, Lorenzo Notari.REGGIO EMILIA – KRAGUJEVAC
La relazione tra Reggio Emilia e Kragujevac nasce nel 2001 grazie all’impegno dell’associazione “Una montagna di aiuti”. Nel 2004 le due città hanno siglato un patto di gemellaggio che formalizzerà il loro rapporto e le vedrà in particolare unite sul fronte della cooperazione nelle politiche di welfare, culturali ed economiche.
PARTNER
Le attività sono promosse da Comune di Reggio Emilia, Regione Emilia Romagna, Reggio nel Mondo, Centro internazionale per l’infanzia Loris Malaguzzi, in collaborazione con Dalbasso, Ufficio cinema comunale, Gabri Snc, Arci Reggio Emilia.

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