Ufficiale, BPER compra Nuova Carife


Accordo raggiunto, Bper compra Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara dal Fondo nazionale di risoluzione. Lo annuncia l’istituto guidato da Alessandro Vandelli, in una nota, prevedendo un “impatto marginale” sul coefficiente di capitale Cet1 fully loaded della banca. “Sono molto soddisfatto del prossimo ingresso di Nuova Carife nel nostro Gruppo bancario”, afferma l’A.d di Bper Alessandro Vandelli nella nota sull’acquisizione della quarta ‘good bank’ (le altre tre sono state acquistate da Ubi). “L’operazione – spiega – ha una spiccata valenza industriale e ci consente di aumentare le nostre quote di mercato in una provincia, Ferrara, all’interno della nostra regione storica di influenza, dove la penetrazione risulta inferiore alla media delle altre province. Inoltre, il rischio di esecuzione dell’operazione è molto ridotto data la vicinanza della provincia di Ferrara a Modena e alle altre zone limitrofe della Romagna e del Veneto dove la presenza del Gruppo è più significativa. Siamo certi di poter contribuire a dare un nuovo impulso alla crescita del tessuto industriale, economico e sociale delle aree servite, rilanciando un processo virtuoso di sviluppo del territorio”, conclude Vandelli spiegando di voler “riportare fiducia alla clientela e nuovi stimoli al personale dipendente della banca”.

Dal punto di vista strategico, l’acquisizione di Nuova Carife consentirà di incrementare significativamente le quote di mercato in particolare nella provincia di Ferrara, area in cui il Gruppo BPER Banca ha una penetrazione inferiore alla media delle altre province della Regione Emilia-Romagna.
Il processo d’integrazione di Nuova Carife all’interno del Gruppo BPER Banca sarà agevolato anche dalla vicinanza geografica delle città di Modena e Ferrara (circa 60 km) e dalla profonda conoscenza del territorio di riferimento. E’ previsto che la fusione di Nuova Carife in BPER Banca, unitamente alla relativa migrazione informatica, avvenga entro la fine del 2017.
L’operazione prevede la realizzazione di rilevanti sinergie di costo e ricavo. Tra le prime, le più importanti riguardano la razionalizzazione della rete sportelli, i cui costi saranno coperti da appositi accantonamenti effettuati prima del closing, la rinegoziazione dei contratti di fornitura, la riduzione dei costi di corporate governance e il contenimento del costo della raccolta. Le sinergie relative ai ricavi saranno realizzate, oltre che da un incremento del volume di attività, anche dall’estensione alla nuova clientela dell’offerta di prodotti e servizi bancari del Gruppo BPER Banca, e di quelli distribuiti attraverso le proprie società di credito al consumo e monetica, leasing e factoring ed asset e wealth management. Inoltre, la buona qualità del portafoglio creditizio di Nuova Carife determinerà un livello assai contenuto del costo del credito.
Al 31 dicembre 2016 (dati stimati), Nuova Carife presentava impieghi, al netto delle sofferenze e inadempienze probabili oggetto di cessione a terzi (“NPL Portfolio”, come infra specificato), pari a circa € 1,6 miliardi, raccolta diretta pari a circa € 2,0 miliardi, raccolta indiretta pari a circa € 1,5 miliardi. Le filiali di Nuova Carife al 31 dicembre 2016 erano 102, di cui l’85% in Emilia Romagna.
Nuova Carife sarà acquisita con un patrimonio netto di Gruppo almeno pari a € 153 milioni (il “Patrimonio Target”), a fronte di un prezzo di acquisto di € 1.

“Il perfezionamento della cessione” di Nuova Carife alla Bper “si concluderà nei prossimi mesi”. E’ quanto informa in una nota, la Banca d’Italia che attraverso il fondo di risoluzione deteneva la proprietà dell’istituto ferrarese, ceduto alla Bper. L’istituto centrale informa che “verrà immediatamente dato avvio alle procedure autorizzative richieste nei confronti delle altre Autorità e Istituzioni coinvolte, anche europee, e alla fase esecutiva, finalizzata al perfezionamento della cessione che si concluderà nei prossimi mesi”. “Con l’operazione odierna – ricorda Via Nazionale – si conclude il processo di vendita delle quattro banche (Banca delle Marche, Cassa di Risparmio di Chieti, Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio, Cassa di Risparmio di Ferrara) che erano state poste in risoluzione nel Novembre 2015”.

Piazza Affari ha accolto positivamente la notizia: andamento in Borsa positivo per Bper che cresce dello 0,7% a 4,508 euro.

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