Ucima vola al Pack Expo di Chicago


Al McCormick Place di Chicago è iniziato il conto alla rovescia per l’edizione 2018 di Pack Expo International, principale manifestazione internazionale dedicata al processing e packaging in programma dal 14 al 17 ottobre, dove l’Italia sarà rappresentata da oltre 100 aziende. Presente in fiera anche la collettiva organizzata da ICE-Agenzia e Ucima dove esporranno 17 aziende che si affacciano all’importante mercato statunitense. Nella Hall Upper North (N-7820), la Lounge istituzionale dell’Associazione ospiterà l’eccellenza del made in Italy e offrirà supporto alle aziende espositrici e alle imprese associate in visita. Il Pack Expo di Chicago si configura tra le manifestazioni più accreditate in uno dei mercati più appetibili per l’industria italiana del packaging. Secondo i dati del Centro Studi Ucima, gli USA risultano infatti tra i principali importatori di macchine per l’imballaggio a livello globale, con un valore complessivo che nel 2017 ha toccato i 2,8 miliardi di Euro (+3,1% rispetto al 2016). L’Italia si classifica il secondo maggior esportatore dietro la Germania con 516,7 milioni di Euro (+13,4% sul 2016) e una quota del 18,5 % sul totale importato. Ottime le performance anche nei primi sei mesi del 2018, che hanno registrato un balzo dell’export verso gli States del 34,6% sullo stesso periodo del 2017. A impreziosire i contenuti della manifestazione l’evento organizzato da Ucima e ICE-Agenzia dal titolo “E-commerce in Packaging: new challenges for the US and Italian packaging industries”. Nel corso della tavola rotonda che avrà luogo il 14 ottobre presso Eataly, professionisti del mondo packaging italiani e statunitensi si confronteranno sulle tematiche relative all’impatto dell’e-commerce lungo tutta la consumer supply chain, dalla produzione alla consegna del prodotto. L’esplosione degli acquisti online avvenuta negli ultimi anni ha infatti posto nuove sfide alle aziende che si occupano di packaging, costrette a riprogettare il confezionamento dei prodotti in funzione delle mutate esigenze, coniugando sostenibilità e innovazione con il minore spreco possibile di risorse e una crescente attenzione all’impatto ambientale, ma in modo sempre più personalizzato.

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