Tutto esaurito al Sant’Anna


MODENA, 18 NOV. 2009 – Per il carcere Sant’Anna di Modena l’aggettivo affollato ha ormai perso significato. L’istituto ha toccato il suo massimo storico di persone ospitate: 571, contro una capienza prevista di 220 detenuti. A lamentare la situazione, definita “esplosiva” sono le quattro più importanti sigle dei sindacati di polizia penitenziaria (Fp-Cgil, Uil-Polpen, Cnpp e Sinappe) che in una nota denunciano nuovamente il cronico sovraffollamento della struttura. Si dorme, spiegano, “anche in cinque detenuti in celle che ne potrebbero ospitare due”. Mancano materassi, lenzuola e letti. E, ad ogni modo, anche se vi fossero non si saprebbe dove sistemarli. In una tale situazione è facile immaginare le condizioni igieniche disumane in cui vivono i carcerati. Senza contare le difficoltà che si aggiungono ai già precari percorsi di recupero. Il clima dietro le sbarre diventa dunque sempre più teso, sia per i detenuti che per chi nel carcere ci lavora. I sindacati sottolineano anche la mancanza di risorse per pagare i poliziotti che dovrebbero essere impiegati in eventuali trasferimenti di detenuti. “E’ sempre più difficile governare l’esasperazione che si vive all’interno della Casa circondariale”, si legge nella nota. Una situazione che per i sindacati conferma il “fallimento degli annunci fatti questa estate da politici in cerca di una ribalta, in merito all’arrivo di 40 poliziotti e il trasferimento di 150 detenuti”.Dopo le denunce fatte dal personale, qualche giorno fa “era stato annunciato in modo propagandistico un probabile trasferimento di 32 detenuti” ma, spiegano, era un’informazione “fuorviante, visto che doveva essere scaglionato nel tempo e solo di 3-4 detenuti per volta”. A Modena, conclude la nota, “fino a qualche giorno fa c’erano solo 5 agenti in più, oggi ridotti a 3 per trasferimenti temporanei ad altri istituti”.

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