Tutti zitti a scuola!!


REGGIO EMILIA, 29 MAR. 2010 – Nella scuola elementare mancano i soldi per le cose più ‘elementari’ appunto, come la carta? Tu insegnante stai zitto, perché comunque lo stipendio lo prendi. Alle medie saltano le gite perché non c’è personale a sufficienza? L’importante è non dirlo pubblicamente, perché si lede l’immagine della amministrazione. Le risposte date dal provveditore agli studi di Reggio al Resto del Carlino, che lo ha intervistato dopo le denunce delle gravi carenze segnalate dagli insegnanti di due istituti reggiani, lasciano esterefatti. Anziché preoccuparsi del degrado dei servizi, il dirigente Vincenzo Aiello si preoccupa solo di bacchettare gli stessi insegnanti, a mo’ di padrone delle ferriere che mostra i muscoli del datore di lavoro. Aiello parla di comportamento non corretto, di lettere rese pubbliche senza autorizzazione, arriva persino a declinare una sua originale interpretazione del diritto di critica e del principio costituzionale di libertà di parola. L’unica cosa che non fa è capire cosa sta succedendo nelle sue scuole, prendersene le responsabilità e indicare i rimedi.La realtà, che piaccia o non piaccia al datore di lavoro dott. Aiello, è che la scuola pubblica oggi costringe genitori, ragazzi ed insegnanti a salti mortali e a collette fai da te per cercare di garantire quel minimo di decenza e di servizi educativi che la collettività rivendica e pretende in un paese moderno. Gli 83 insegnanti del Kennedy il loro allarme l’hanno consegnato due mesi fa ai naturali depositari: i genitori dei ragazzi che frequentano le classi. E gli insegnanti della scuola media di Cavriago, che non potranno più andare in gita, l’hanno detto a chi di dovere: le famiglie. Le mamme dei ragazzi che frequentano le elementari sono costrette a cuocere torte e ad inventarsi lotterie per racimolare i soldi che servano al lavoro nelle classi, mentre la dirigente scolastica del Kennedy non trova di meglio che mandare un questionario alle famiglie in cui si chiede se l’iscrizione a scuola ha rubato molto tempo. Poteva risparmiare i soldi delle fotocopie.Il provveditore Aiello, invece, non ha mezze misure. Dice: lavorate e state zitti, perché siete disciplinarmente perseguibili . Viene da commentare che c’è davvero tanto da cambiare nella scuola di oggi. A cominciare dai suoi dirigenti.

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