Tutti i timori di Prodi


BOLOGNA, 28 LUG. 2011 – Vasco Errani è rimasto bloccato a Roma da un incontro straordinario con il Governo, richiesto dalla Conferenza delle Regioni di cui è presidente per discutere dei ticket inseriti nella recente manovra. Niente intervista doppia, quindi, in Regione, dove stamattina hanno preso il via i lavori per la realizzazione del nuovo Piano triennale delle Attività produttive 2012-2014 dell’Emilia-Romagna. L’iniziativa che avrebbe dovuto coinvolgere il governatore e Romano Prodi ha avuto come assoluto protagonista l’ex premier, che per circa un’ora ha risposto alle domande del giornalista Giampiero Gramaglia.Proprio come auspicato dagli organizzatori, l’appuntamento di oggi è stato l’occasione per riflettere sullo sviluppo della nostra regione e dell’intero paese, contestualizzandolo nello scenario di grande movimento che si delinea a livello internazionale. Prodi, che è di casa a Bruxelles e negli ultimi anni presiede il Gruppo di lavoro ONU-Unione Africana, si è confermato la persona più adatta per analizzare la passività e la paralisi dell’Europa di fronte agli eventi che hanno riempito le prime pagine dei giornali di tutto il mondo negli ultimi mesi.Secondo l’ex presidente del Consiglio, la continua mancanza di una politica unitaria a livello continentale impedisce infatti all’Unione europea di ricoprire un ruolo di primo piano nella risoluzione di conflitti come quelli scoppiati recentemente in Nordafrica. Un’area in cui, per questioni di vicinanza geografica e di influenza economica, il Vecchio Continente dovrebbe recitare un parte da protagonista. La realtà, invece, ci relega in secondo piano e fa sì che, in questo e altri casi, l’Europa ceda inevitabilmente il passo alle nuove potenze mondiali, Cina in testa.Almeno in campo industriale – dice Prodi – l’Emilia-Romagna può però prendere le distanze dalle altre regioni italiane e straniere, esibendo un valore aggiunto che riesce ancora a fare la differenza. Ed è proprio questa eccellenza che il nuovo Piano triennale delle Attività produttive intende valorizzare. L’assessore Giancarlo Muzzarelli, introducendo i lavori, ha indicato tre punti cardine: la volontà di mettere al centro l’uomo e il lavoro, l’intenzione di scommettere in campo energetico sulle fonti rinnovabili e il desiderio di perseguire un’economia "smart, sustainable and inclusive".Qui di seguito è possbile rivedere nella sua interezza l’appuntamento di stamattina, seguito da viaEmilianet in diretta streaming.

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