Tutti i limiti del Bologna


BOLOGNA, 16 MAR. 2009 – Squadra rossoblu o dell’incostanza tecnica e agonistica. A soli 6 giorni da una brillante e limpida vittoria casalinga, il Bologna si lascia infilare dalla Juventus non tanto nel punteggio (4-1 per i torinesi), quanto piuttosto arrendendosi con le mani legate o quasi quando gli uomini di Ranieri innestano sì una quinta marcia, ma non un ritmo irresistibile. Andiamo con ordine, perché occorre ricordare che il Bologna aveva iniziato bene tenendo il primo tempo al meglio delle sue possibilità ed esprimendosi senza complessi e con una certa solidità, anche se non erano mancate folate insidiose dei bianconeri, ben contenute specie da Antonioli e Britos. Comunque tutto bene ,anzi molto bene, al di sopra delle stesse attese. Il tempo si chiude coi bolognesi in vantaggio per un bel gol di Mutarelli al 20’, che sorprende un non irreprensibile Buffon dopo essere stato servito al bacio da Di Vaio. Ora viene il bello, si fa per dire. Avvio di ripresa e la Juventus ovviamente comincia a fare tutto il possibile per colmare lo svantaggio e per concretizzare l’esito ricercato, il successo. E’ qui che il Bologna cambia pelle in peggio.  Le corsie laterali sono strade scorrevolissime per i padroni di casa. Zenoni e Lanna non sanno a che santo votarsi. Sulla regia di Giovinco nessuno che pensi mai, dico mai, a raddoppiare la marcatura. Sarà pure bravo Giovinco, ma parte sempre a destra e due uomini su di lui non faticherebbero tanto a limitarlo, vista pure la corporatura modesta. Non può mancare a questo punto la replica di un numero che il Bologna difficilmente si fa mancare, vale a dire il gol su palla inattiva, stavolta corner e inzuccata di un uomo naturalmente libero ad infilare in gol. Si prosegue così, coi rossoblu che scompaiono dal campo e coi bianconeri liberi di scorazzare a piacimento, con Del Piero da festeggiamenti fuori dalle righe per una doppietta contro una difesa in rotta tecnica e fisicamente a pezzi per l’uscita dell’infortunato Britos. Perché il ragazzo dell’uccellino non si è dato agli stessi lazzi 4 giorni or sono contro il Chelsea? Ad ogni modo, il Bologna non fa nulla per salvare la prestazione, diciamolo francamente, pure contro una sorta di Juventus 2 per le tante assenze di titolari, al punto che alla fine entrano pure un paio di “primavera”, Saud ed Immobile (??!!). E tale ingresso può avere perfino un leggero sapore di irrisione. Si è detto all’inizio dell’incostanza tecnica e agonistica dei bolognesi. Contro gli juventini la squadra compatta e ordinata di una settimana prima non esisteva più. E i tre cambi effettuati con l’impiego di Amoroso, Adailton e Osvaldo non hanno dato alcun risultato positivo, non hanno modificato nulla, mentre contro la Sampdoria erano state le mosse decisive. Anche se sembra gridare vendetta il ruolo di Adailton sulla fascia destra, dove non riesce mai a dare un minimo di apporto. Così come, spiace ripetersi, ma Zenoni e Lanna esterni della difesa non offrono garanzie e perpetuano gli errori tecnici e tattici visti già dall’inizio di stagione. A Torino abbiamo visto una difesa allo sbando, naturalmente anche perché il centrocampo non teneva botta nella ripresa, tanto che pareva di vedere lo schema tattico che Fabio Capello dice essere adottato da molte squadre italiane. In nove dietro la palla e uno davanti e che si arrangi! Adesso il Bologna si deve rimboccare le maniche al massimo, come del resto si sapeva. La società, sempre troppo silenziosa per i miei gusti, e l’allenatore dovrebbero lavorare per togliere di mezzo la maledetta incostanza che conosciamo e rendere consapevoli i giocatori che hanno i mezzi per non precipitare. Perché, se dovesse accadere il peggio, la colpa maggiore sarebbe proprio, salvo pochissime eccezioni, dei giocatori cui finora la società e il tecnico hanno dato fiducia, forse anche troppa.

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