Tute blu, il 35% è in cassa integrazione


© Trc-TelemodenaMODENA, 11 MAG. 2009 – Un’azienda che ha risentito in modo particolare della crisi economica e della concorrenza dei paesi esteri, in particolare Cina e Turchia, che nell’ultimo anno ha visto un calo delle vendite del 35%. La proprietà di Terim, storica azienda fondata nel 1955 che produce forni e cucine, con due stabilimenti uno a Baggiovara ed uno a Rubiera, aveva annunciato la volontà cessare parte della produzione con la messa in mobilità di 160 lavoratori. Nelle ultime settimane Fim Fiom e Uil hanno raggiunto un importante accordo sindacale, che vede da un lato il rilancio del piano industriale e dall’altro l’utilizzo di tutti gli ammortizzatori sociali, come contratti di solidarietà e cassa integrazione straordinaria. Approvato dal ministero del lavoro lo scorso 28 aprile, l’accordo prevede 12 mesi di cassa integrazione straordinaria a rotazione per 158 lavoratori, estensibile ad altri 12 mesi, a condizione che entro un anno 33 lavoratori vengano ricollocati dall’azienda e un contributo di 100 euro mensili per i lavoratori a zero ore. Si calcola che nel modenese, nel solo settore metalmeccanico, siano 12 mila i lavoratori in cassa integrazione, pari al 35% dell’intera forza lavoro. Con accordi di questo tipo, secondo Fim Fiom e Uilm, si potrà fare fronte ad altre crisi aziendali che continueranno purtroppo a manifestarsi da qui ai prossimi mesi.

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