Web, ancora insufficiente attenzione sui paesi esteri


Rimini e la costiera romagnola sono sempre “desiderati” dai turisti che utilizzano il web, una tendenza significativa ed in crescita ormai da alcuni anni per le ricerche dall’Italia ma decisamente in calo dai paesi esteri. Ma ci sono anche segnali di rallentamento da comprendere. Nel dettaglio: dal 2013 ogni anno si nota un aumento del 4-5% di ricerche “strutturate” ossia indirizzate a raccogliere notizie sulle attrazioni della zona, sugli hotel o su altre soluzioni di ricettività. Ma dal 2017 si nota sia un rallentamento della crescita in generale, sia in particolare dall’estero: dall’Italia siamo a +2% (una crescita pari alla metà rispetto alla crescita precedente) e dall’estero a – 3%. Anche la “qualità” della ricerca sembra scendere leggermente, segnale confermato dai dati Istat che ci raccontano di una riduzione del periodo medio di permanenza. Si tratta di segnali tutto sommato minimi, che però devono allertare, soprattutto considerando la fase in generale molto positiva del turismo italiano, avvantaggiato anche dall’instabilità politica e dagli episodi di terrorismo internazionale che hanno colpito molte aree turistiche nel mondo (Dati Google Trends e Istat, rielaborati da Marketing01). Le aziende del riminese sono da tempo molto attente al web ed infatti il 75% delle imprese del comparto ha un sito internet recente e di queste oltre l’80% dichiara di svolgere attività di web marketing. Resta però una fetta importante di imprese che sul web non hanno investito ed addirittura solo il 12% è attiva sui motori di ricerca esteri, presso i paesi da cui provengono i maggiori flussi turistici. Senza contare che in molti limitano la propria presenza su internet ai siti “aggregatori” come Expedia e Booking, che oltre a trattenere importanti fee rischiano di “appiattire” l’offerta sulla semplice comparazione di prezzo, riducendo ogni valore aggiunto. Alcuni recenti fatti di cronaca infine non aiutano: a settembre in occasione dei noti fatti dello stupro avvenuto a Rimini ci sono stati picchi di ricerche, certo non positive, in particolare dall’estero, ad esempio dalla Germania. “Rimini e la Costiera Romagnola hanno comunque flussi di ricerche importanti, segno che le opportunità sono enormi, ma le strutture ricettive devono migliorare la loro offerta e sopratutto investire nel web marketing verso l’estero. – ha dichiarato Paolo Bomparola, Direttore di Marketing01, agenzia Google Premier Partner specializzata nel web marketing per il turismo e più volte premiata da Google a livello internazionale – Ormai il turista è diventato maturo e consapevole, oltre il 90% utilizza internet per informarsi e prenotare e si aspetta di trovare offerte chiare, ampie, semplici da esplorare e con adeguati servizi al cliente. Occorre anche considerare che i più giovani sono un importante target del turismo romagnolo ed è quindi facile intuire che una presenza adeguata sul web diventa vitale. La tendenza è comunque positiva e ci sono ottime prospettive per il futuro, occorre soltanto maggiore consapevolezza per cogliere le opportunità ma sopratutto occorre non affidarsi solo alla naturale attrattività del “brand” di Rimini, perché come abbiamo visto se non c’è adeguata attenzione e strategia, i flussi turistici finiscono per preferire ipotesi alternative. Il turista sul web è veloce nel guardare altrove se non trova quello che cerca. Gli imprenditori devono saperlo e saper rispondere in modo adeguato.”.

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