Turismo, intesa Toscana ed Emilia Romagna


L’idea è quella di rilanciare e valorizzare in chiave turistica il territorio transappenninico attraversato dalla linea ferroviaria Porrettana, che fu il primo collegamento tra il nord e il sud d’Italia attraverso l’Appenino.

Per fare questo, si coinvolgeranno i territori attraversati dai binari che corrono tra Porretta (in Comune di Alto Reno Terme, sul versante emiliano) e Pistoia (sul versante toscano), costruendo un sistema di promozione turistica dei patrimoni culturali, ambientali e produttivi.

E’ questo, in sintesi, l’obiettivo del protocollo d’intesa che le Regioni Emilia-Romagna e Toscana, insieme agli enti locali dei territori interessati, hanno siglato stamane a Bologna, presso la sede della Regione. Per la Regione Emilia-Romagna ha sottoscritto il documento l’assessore al Turismo e commercio Andrea Corsini, mentre la Regione Toscana era rappresentata dagli assessori al Turismo e attività produttive Stefano Ciuoffo e ai Trasporti e infrastrutture Vincenzo Ceccarelli.

“Oggi firmiamo un accordo importante per il rilancio del nostro Appennino- ha detto l’assessore al Turismo, Andrea Corsini-. Insieme alla Regione Toscana ci impegniamo a promuovere un territorio di pregio dal punto di vista paesaggistico, naturalistico e ambientale. Un patrimonio attraversato da una ferrovia storica, la Porrettana, che può essere valorizzato con un’offerta turistica mirata e strategica, in grado di sviluppare una economia sostenibile con ricadute occupazionali per tutti i territori interessati. Questo progetto, frutto di un accordo interregionale, è un ulteriore tassello della collaborazione tra Emilia-Romagna e Toscana, con il coinvolgimento attivo dei Comuni e delle Unioni dei due territori in un proficuo lavoro di squadra”.

Per l’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini, “è anche grazie al lavoro sulle infrastrutture e agli investimenti fatti in una zona storicamente e paesaggisticamente rilevante sia per Emilia-Romagna che per la Toscana che possiamo ora puntare alla valorizzazione turistica della Porrettana. L’intesa sulla storica ferrovia può dare spazio alla cosiddetta ‘mobilità slow’, alternativa all’alta velocità, per favorire la conoscenza di un territorio ad alto interesse naturale e culturale”.

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