Turismo in chiaro-scuro


Si chiude con un confortante +2,9% del numero di turisti e un +0,2% nel numero di pernottamenti il primo semestre 2014 del turismo nella provincia di Rimini. Segni positivi dovuti principalmente alla netta ripresa avvenuta in aprile, maggio e giugno, dopo la partenza a rilento dell’inverno (soprattutto febbraio e marzo). I numeri sono stati forniti ed elaborati dall’Ufficio Statistica della Provincia di Rimini. La crisi economica si sente, e mostra i suoi effetti soprattutto nei comportamenti d’acquisto da parte dei turisti, non più solo italiani, ma anche di quasi tutti i mercati esteri. Restano però alti l’appeal e la competitività della provincia di Rimini. I dati evidenziano infatti una buona crescita degli arrivi turistici (+ 2,9%), dovuta principalmente al ‘ritorno’ in positivo, dopo un paio di anni di eclisse, del mercato italiano (+ 5% nel semestre). Cala invece, dopo il 2013 da record, il segmento estero (-3,9%), nonostante il buon andamento del mese di giugno (+11,5%). Per quanto riguarda il dato dei pernottamenti (le presenze), si registra anche qui un più, in linea sostanzialmente con il dato dei primi sei mesi dello scorso anno (+0,2%), che trae origine dall’aumento dei pernottamenti da parte dei turisti italiani (+1,8%).
Ma la crisi non morde la prese, con inevitabili conseguenze sul turismo. L’Emilia Romagna subisce una variazione negativa sui prezzi medi di compravendita del 7.2% per le località marittime, rispetto al 2012. I prezzi per appartamenti top di Cesenatico variano da 4.000€ a 6.000€ al mq commerciale. Questi i risultati salienti per l’Emilia Romagna che emergono dall’annuale ricerca di Fimaa/Confcommercio sul mercato delle case vacanze presentata oggi a Roma. “Gli effetti della recessione sono ancora forti ed evidenti nel mercato immobiliare in generale e in quello per le case vacanza in particolare, che sono specchio dell’andamento economico negativo che soffoca l’intero Paese.” Così Valerio Angeletti Presidente Nazionale Fimaa, Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari / Confcommercio ha commentato i dati della ricerca Fimaa-Nomisma sul mercato delle casevacanze in Italia che per il terzo anno consecutivo registra dati negativi sia sulle compravendite che sulle locazioni. “Purtroppo – ha proseguito Angeletti – non vediamo ancora alcun segnale di ripresa effettiva così come speravamo ad inizio anno: il mercato dell’intermediazione è pressoché fermo e i timidi segnali di ripresa delle compravendite non bastano a spingere l’economia del settore, ancora stretta dalla morsa del credit crunch.

 

 

 

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