Turismo e imprese artigiane, quinta l’Emilia Romagna


BOLOGNA, 19 LUG. 2013 – Emilia Romagna, terra di turisti. A confermarlo è un’indagine del Centro studi di Confartigianato (su dati Istat e Unioncamere), secondo la quale la nostra regione è quinta in Italia per imprese artigiane, con oltre 17mila imprese coinvolte nel turismo. “L’Emilia Romagna – afferma il presidente di Confartigianato Emilia Romagna, Marco Granellil – conferma la propria vocazione turistica anche nel comparto artigianale. Siamo una delle regioni che attira maggiormente turisti. Si stima infatti che anche in questa estate 2013 saremo al terzo posto dopo Toscana e Calabria. Una giro d’affari in cui hanno un peso considerevole gli artigiani delle più svariate tipologie: si va dall’abbigliamento all’agroalimentare, passando per pasticcerie, ristoranti e gestori di stabilimenti balneari, senza dimenticare tutti i servizi alla persona, dai parrucchieri agli estetisti. Un esercito di imprese che saranno aperte per ferie e che contano di intercettare la quota di reddito che le famiglie italiane riescono ancora a destinare alle vacanze. Una situazione su cui pesa però l’incertezza legata all’andamento economico, al costo delle imposte, su tutte l’Imu, ed anche il caro carburanti”.A livello territoriale l’artigianato potenzialmente interessato alle attività turistiche si  concentra per oltre la metà (50,2%) in cinque regioni: Lombardia con 32.419 imprese (15,1% del totale italiano), Toscana con 20.461 imprese (9,5%), Lazio con 19.193 imprese (9,0%), Veneto con 17.866 imprese (8,3%) ed  Emilia-Romagna con 17.768 imprese (8,3%).Tra queste principali regioni nel I trimestre 2013 l’artigianato in ambito turistico segna una crescita, sullo stesso periodo del 2012, in  Toscana e Lazio rispettivamente dell’1,2%  e dello 0,1%, mentre in Lombardia diminuisce dello 0,2% e in Veneto ed Emilia-Romagna è in flessione, in entrambe dello 0,6%. Per quanto riguarda invece l’incidenza che tale artigianato ha sul totale dell’artigianato  regionale troviamo ai primi posti due regioni del Mezzogiorno, la Campania con il 20,9% e la  Sicilia con il 20,0%, seguite dalle regioni del Centro: Marche con il 19,3%, Lazio con il 19,0% e Toscana con il 18,3%.A livello provinciale si osserva come a Bologna le imprese artigiane interessate dal turismo siano 3.929 pari al 13,9% del totale provinciale e con un aumento 0,4% sul 2012; a Ferrara sono 1.166 le imprese, pari al 12,2% del totale provinciale, con un -1,5% sul 2012; a Forlì-Cesema sono 1.780, il 13,6% del totale con un calo dello 0,6%; a Modena sono 3.073, pari al 13,8% del totale provinciale, a -3,3%; a Parma sono 1.697, pari al 12,3% del totale provinciale, a -1,5%; a Piacenza sono 800, pari al 9%, con un calo del -0,5%; a Reggio Emilia sono 2.104, pari al 10,3% del totale, con un aumento del +1,8%; a Ravenna sono 1481, pari al 13,1% con un aumento del +0,1%; a Rimini sono 1.738, pari al 16,7% del totale, con un calo del – 0,4%.

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