Trump presidente, il mondo economico attende


Trump ha vinto, un po’ a sorpresa, le elezioni in Usa ed è ora il nuovo presidente. Le borse asiatiche ed europee hanno reagito decisamente male all’inizio, lo spread ha avuto un balzo, ma anche il dollaro è più debole. La politica europea è divisa, la destra populista esulta mentre c’è apprensione in volti governi. Ma il primo discorso da premier dell’imprenditore repubblicano ha toni moderati, ben diversi da quelli tenuti in campagna elettorale.

“Hanno appena dichiarato che Trump ha vinto, quindi è molto difficile dire cosa cambierà per il commercio globale, e comunque gli Usa sono un Paese forte, un Paese robusto. Io onestamente non credo che ci sarà chissà quale sconvolgimento”. Lo ha detto, a margine del convegno inaugurale di Eima International, a Bologna, il presidente dell’Ice, Michele Scannavini. “Certo bisognerà vedere come deciderà di impostare soprattutto la politica estera – ha detto – Però io personalmente non credo che ci saranno grandi cambiamenti”. Quanto alla retorica protezionista del neoeletto presidente Usa, per Scannavini “siamo abituati molto spesso a sentire annunci in fase elettorale che poi quando si arriva a governare vengono in un certo modo temperati da un sistema. Un sistema democratico e un sistema di apertura che è una parte molto forte della cultura Usa. Quindi staremo a vedere”.

“Nelle prossime settimane Nomisma analizzerà le implicazioni del voto di ieri per l’Italia e la sua economia. E’ facile prevedere che non saranno positive”. E’ quanto scrive, alla luce delle elezioni presidenziali americane che hanno incoronato Donald Trump, Andrea Goldstein, ‘managing director’ di Nomisma. “Per esempio – osserva riferendosi ai possibili effetti del voto a stelle e strisce – con meno soldi disponibili i cinesi spenderebbero meno anche per macchinari, vini e abbigliamenti italiani. E lo stesso farebbero gli americani se la loro economia entrasse in recessione. Va poi ricordato che questa mattina l’euro sta già rafforzandosi e che la fight to quality non potrà che penalizzare i titoli italiani, debito sovrano e bancari, in particolare”. A giudizio dell’esponente di Nomisma, ancora, “l’impatto immediato dell’elezione di Trump può essere significativo. Già in una presidenza Trump con la maggioranza in entrambi i rami del Congresso può generare un lungo periodo di avversione al rischio. Tre elementi della Trumpnomics – aggiunge Goldstein – sono particolarmente critici; il primo: con i suoi tagli (regressivi) nelle aliquote e aumento delle spese, si allargherebbe di molto il deficit fiscale e, secondo il Committee for a Responsible Federal Budget (organo indipendente), il debito pubblico passerebbe dal 77 per cento al 105 per cento del Pil. Trump sostiene che le sue ricette favorirebbero l’attività economica, ma si stima che la semplice stabilizzazione del debito al livello attuale richieda dieci anni di crescita al 3,5%, cosa che nessuno considera possibile”. Quanto al secondo punto, viene osservato, questo “riguarda l’indipendenza della Federal Reserve, bastione della bassa inflazione. Trump ha criticato pesantemente Janet Yallen e avrebbe la possibilità di nominare suoi alleati nel Board of Governors. Ad oggi vi sono due posti vacanti”. Infine, commenta Goldstein, “terzo punto: Trump ha un’agenda che preoccupa a livello di politica economica internazionale. Ha minacciato di ripudiare il North America Free Trade Agreement (Nafta) e di imporre dazi del 45% sull’import dalla Cina. Ci perderebbero in primis gli americani più poveri che finirebbero per pagare di più per i prodotti Made in China che rappresentano una parte importante del loro carrello della spesa. Anche il crollo dei mercati finanziari avrà effetti particolarmente dolorosi per i ceti medi americani, che con i capital gains finanzino per esempio le proprie pensioni. Prospettive non certo positive – conclude – vi sono anche per i vari accordi di libero scambio da ratificare quali Ttpa e da negoziare (Ttip)”.

 

Giovanni Monti, Legacoop, ha tweettato: ora priorità a cooperazione, reddito, lavoro.

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