“Troppi tagli alle Regioni, non c’è equilibrio”


ROMA, 13 LUG. 2011 – Dopo l’approvazione della manovra le Regioni "non saranno in grado di svolgere le loro funzioni", perchè il Governo ha confermato tutti i tagli. Lo ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, al termine di un incontro che si è svolto al ministero dell’Economia presenti i ministri Tremonti, Calderoli e Fitto. "Questa manovra è senza equilibrio – ha commentato Errani – tesa per il 47% sulle Regioni. Subito dopo il varo chiediamo al governo di fare il punto su alcune priorità". Errani chiede che venga detto "quali sono le reali conseguenze della manovra sui servizi erogati ai cittadini e alle imprese. Non ci stiamo al gioco del cerino, al fatto che questa responsabilità venga scaricata su noi".Per esempio, il taglio di 7 miliardi alla sanità per il 2013-2014 "porterà tutte le Regioni a dover fare piani di rientro e metterà in discussione i livelli essenziali di assistenza – ha spiegato il presidente della Regione Emilia-Romagna – Abbiamo proposto di istituire una Commissione sugli sprechi. Le Regioni sono pronte a decidere insieme quali sono i servizi che la Repubblica è in grado di fornire, non si può andare avanti in una situazione in cui tutto questo non è chiaro". Il giudizio del governatore è netto: "Con questa manovra è chiaro che il federalismo fiscale non è attuabile. Serve una verifica complessiva sui decreti attuativi del federalismo e sulla legge delega. Non si può parlare di federalismo ed essere, al tempo stesso, in una situazione così critica".

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