Trimestre in crescita per il Cavallino


La Ferrari ha chiuso il primo trimestre 2016 con un utile netto di 78 milioni di euro, in crescita del 19% sull’analogo periodo 2015. Le consegne totali hanno raggiunto le 1.882 unità, con un aumento del 15%. I ricavi netti sono cresciuti dell’8,8% (+8,4% a cambi costanti), attestandosi a 675 milioni di euro. Si tratta “del miglior primo trimestre di sempre: verso un altro anno da record”, commenta la casa di Maranello.
Ferrari ha rivisto al rialzo le prospettive per il 2016: più di 7.900 consegne, incluse le supercar, ricavi netti pari a 3 miliardi, Ebitda rettificato oltre 800 milioni, indebitamento netto industriale inferiore a 730 milioni. L’indebitamento netto industriale di Ferrari, in flessione rispetto alla fine del 2015, scende a 782 milioni di euro. Il calo – spiega la casa di Maranello – è dovuto principalmente al forte adjusted ebitda, in parte compensato dagli investimenti e dalla variazione negativa del capitale di funzionamento. La performance delle consegne è stata trainata da una crescita del 21% delle vendite dei modelli a 8 cilindri, favorita dal successo del recente lancio di nuovi modelli: la 488 GTB e la 488 Spider. Le consegne dei modelli a
12 cilindri sono diminuite del 6%, a causa della fine della produzione della FF, del completamento del ciclo di vita della F12 berlinetta (giunta al suo 5 anno di commercializzazione) e all’esaurimento del lotto del modello LaFerrari, in edizione
speciale limitata, in parte compensate dall’introduzione della nuova F12tdf. La crescita su base annua ha interessato tutte le regioni: l’area Emea, le Americhe, la Greater China e il Resto
dell’Apac hanno registrato una crescita del 24%, del 2%, del 16% e del 14%, rispettivamente.

L’amministratore delegato della Ferrari, Amedeo Felisa, si è ritirato, “dopo 26 anni di impegno
al servizio della società”. Sergio Marchionne assumerà le relative responsabilità e manterrà il suo attuale ruolo di presidente. Felisa continuerà a far parte del consiglio di amministrazione di Ferrari con l’incarico specifico di consigliere tecnico della società. “Conosco Amedeo da più di un decennio – ha commentato Marchionne – e ho avuto l’opportunità di lavorare a stretto contatto con lui negli ultimi due anni. E’ senza alcun dubbio uno dei migliori ingegneri automobilistici nel mondo. Nel corso degli ultimi 26 anni ha lavorato instancabilmente alla guida dello sviluppo tecnico della Ferrari, producendo una serie di autovetture che hanno fissato gli standard sia per prestazione che per stile”. Il consiglio di amministrazione ha espresso “la sua gratitudine ad Amedeo per il suo contributo ed è lieto di poter contare per il futuro sul suo contributo quale consigliere tecnico del top management”. I cambiamenti hanno effetto immediato.

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