Tributo a Nico, la Warhol Superstar


BOLOGNA, 27 APR. 2009 – Per chi ama Nico è difficile dare di lei una definizione semplice: cantante dalla voce cupa, profonda, lunare, quasi maschile; modella precorritrice dell’immagine androgina e un po’ anoressica delle top di fine millennio; soprattutto ispiratrice di Andy Warhol e del suo “cerchio” ampio di influenza da Joe Dallesandro a Edie Sedgwick, dai Rolling Stones a Basquiat.“A Life Along the Borderline”, una vita sempre sul limite quella di Nico, che sarà celebrata domenica 10 maggio, alle ore 21.00, nel Teatro Comunale di Ferrara, con un concerto-tributo alla modella tedesca, attrice, cantante, autrice e superstar di Warhol. Nico ha lasciato una traccia indelebile nella scena rock underground a partire dagli anni Sessanta, continuando ad influenzare artisti di tutto il mondo anche oggi.L’evento, di grande rilevanza internazionale, si propone come ideale seguito del grande concerto-tributo a Nico tenutosi presso il Southbank Centre di Londra l’11 Ottobre 2008, per celebrare il ventennale della sua morte, ed è presentato da Regione Emilia-Romagna, Comune di Ferrara e Southbank Centre London come anteprima di Ferrara sotto le stelle 2009.Sul palco si alterneranno artisti che hanno fatto la storia del rock underground e della musica in generale a partire dagli anni Sessanta, ognuno a reinterpretare il ricco repertorio di Nico, tralasciando i momenti di maggiore celebrità della sua carriera (l’esordio del 1967 con i Velvet Underground, il suo più celebre album “Chelsea Girl”), per soffermarsi sugli “angoli oscuri e polverosi” – ma non meno significativi – di una discografia già di per sé nel complesso corposa e crepuscolare, in omaggio all’attitudine schiva, distaccata e misteriosa che ha sempre contraddistinto la stessa Nico.Il cast di stelle che calcheranno il palco del Teatro Comunale di Ferrara si compone di John Cale (Velvet Underground), curatore dell’evento, Peter Murphy (Bauhaus), Mark Lanegan (Screeming Trees, Queens of the Stone Age), Mark Linkous (Sparklehorse), Lisa Gerrard (Dead Can Dance), Mercury Rev, Soap&Skin e, in rappresentanza degli artisti italiani, Carmen Consoli. Tutti loro interpreteranno le canzoni di Nico, reimmaginandole e reinventandole. Il conduttore musicale della serata sarà Nick Franglen, membro fondatore del duo inglese Lemon Jelly e produttore per numerosi artisti di vaglia, tra cui Badly Drawn Boy e lo stesso John Cale. Il concerto, un evento in esclusiva nazionale, è stato presentato nella sede della Regione Emilia-Romagna, presenti l’assessore regionale alla Cultura, Alberto Ronchi, e il curatore di “Ferrara sotto le stelle”, Roberto Roversi. “Dopo l’iniziativa dedicata a Marianne Faithfull e il festival RockER, questo progetto si inserisce nelle attività che la Regione contribuisce a costruire in funzione della diffusione della musica rock nel nostro territorio – ha affermato l’assessore Ronchi -, coerentemente con gli indirizzi di politica culturale che ci siamo dati a inizio mandato”.UNA VITA SUL LIMITENico, nata Christa Päffgen il 16 ottobre del 1938 a Colonia in Germania ed in seguito naturazizzata americana, inizia la sua carriera a 13 anni, tra Berlino e Parigi, come modella, occupazione che comunque non abbandonerà nel corso degli anni e la porta a collaborare con Coco Chanel e ad apparire sulle pagine di Vogue e di tutte le altre più prestigiose riviste di moda. La sua notorietà è accresciuta anche dalle sue performances sul grande schermo, che la vedono interpretare numerosi ruoli minori in opere tra le quali spicca “La Dolce Vita” di Federico Fellini (1960), prima di divenire protagonista di “Strip Tease” di Jacques Poitrenaud (1963) e di sette film del regista francese Philippe Garrel, del quale sarà compagna; ma, soprattutto, Nico sarà la star dei film sperimentali dell’artista pop Andy Warhol, il suo vero mentore. È proprio la frequentazione dell’eclettico artista di cui diviene musa e della sua “Factory” che la porta ad unirsi, nel 1967, ai Velvet Underground di Lou Reed e John Cale, forse la persona che più e meglio di tutti ha saputo comprendere la sua forte personalità, fino a penetrare quella coltre di solitudine e freddo distacco di cui Nico si permeava. Il disco d’esordio intitolato “Velvet Underground and Nico”, con la banana di Warhol in copertina, è a tutt’oggi uno dei dischi maggiormente influenti del panorama rock underground, progenitore di generi quali punk e new wave. La convivenza con i membri della band non è però delle più semplici, fatto che porta Nico, da sempre catalizzatrice di attenzione mediatica, ad abbandonare i Velvet per iniziare una carriera solista che sarà contraddistinta dal suo canto graffiante e dall’harmonium regalatole da Cale, unico che le rimane vicino, anche in qualità di musicista e produttore. Il riscontro critico ai suoi lavori solisti è largamente favorevole e molti dei suoi album diventano oggetto di un vero e proprio culto sotterraneo.Nico, che nel frattempo annovera tra le sue frequentazioni amorose l’attore Alain Delon e musicisti come Lou Reed, Brian Jones, Jim Morrison, Tim Buckley, Bob Dylan e Iggy Pop, nel pieno degli anni 70 inizia ad avere i primi problemi con la droga. È durante una vacanza ad Ibiza, quando questi problemi non sono ancora del tutto risolti, che Nico trova una morte che si direbbe – tristemente – nel suo stile, e cioè in totale solitudine. Un’emorragia cerebrale seguita ad una caduta dalla bicicletta si rivelerà fatale, anche perchè per più di tre ore Nico giace a terra inerme e sola, prima di essere trovata e soccorsa.Il carisma, la personalità e l’aura di mistero che la circondavano fanno sì che ancora oggi Nico sia considerata un’icona, così com’era già in vita, e il suo stile astratto e senza tempo, le sue melodie eterne sono tuttora una fonte inesauribile di ispirazione per una nuova generazione di art-rockers.John Cale, co-fondatore dei Velvet Underground, ha accompagnato la carriera solista di Nico producendone numerosi dischi e suonando svariati strumenti in altrettanti di questi. Dopo essere uscito anch’esso dalla band, ha pubblicato più di 30 lavori solisti, tra i quali il celebre “Paris 1919”, ha spaziato tra vari generi, tra i quali anche il noise e la musica classica, e si è segnalato come produttore e collaboratore di artisti come The Stooges, Siouxie & the Banshees e Patti Smith.Peter Murphy è lo storico leader e cantante della rock band inglese Bauhaus, formatasi nel 1978. È spesso contraddistinto dall’appellativo di “Padrino del Goth”, poichè l’attività della sua band ha dato un’impronta e un impulso decisivi alla definizione e diffusione di questo genere. Celebri sono gli spettacoli dal vivo con travestimento vampiresco e bare a decorazione del palcoscenico. Le sue liriche oscure hanno avuto un discreto successo anche dopo lo scioglimento della band, che lo ha portato a pubblicare lavori solisti e a partecipare a progetti riconducibili a svariati generi musicali, da ultimo, nel 2008, la collaborazione col leader della band industrial Nine Inch Nails, Trent Reznor.Mark Lanegan debutta come vocalist degli Screeming Trees, con i quali prende parte all’ascesa del movimento grunge nei primi anni 90, in quel di Seattle. Presto la band mostrerà nelle proprie registrazoini componenti di hard rock e psichedelia. La sua carriera solista, che vede agli inizi una collaborazione con Kurt Cobain, corre parallela a questo periodo e continuerà ben oltre il 1996, anno dello scioglimento. In tempi recenti, Lanegan si divide tra diversi progetti; lo ritroviamo infatti membro permanendt dei Queens of the Stone Age e “gemello” del “Twilight Singer” Greg Dulli nei Gutter Twins e, ancora, in duo con la cantante dei Belle and Sebastien Isobel Campbell, oltre a svariate collaborazioni tra cui Melissa Auf der Maur e P.J. Harvey. Il suo ultimo lavoro solista è “Bubblegum”, del 2004.Mark Linkous, compositore con militanze in band indie ad inizio carriera, è l’anima del progetto Sparklehorse, con i quali ha pubblicato quattro album e ha condiviso il palco con artisti come i Radiohead. È inoltre un ricercato produttore (A Camp, Daniel Johnston).Lisa Gerrard è la voce dell’eclettico duo australiano Dead Can Dance, insieme a Brendan Perry. È molto difficile assegnare un genere preciso a questo ensemble che svaria tra inizi post punk e goth e un presente fatto di influenze provenienti da world music e musica arcaica. Celebre è la sua collaborazione con Hans Zimmer per la colonna sonora de “Il Gladiatore”.I Mercury Rev sono una rock band americana formatasi agli inizi degli anni ’90, con all’attivo 8 pubblicazioni. Dopo la sperimentazione e la psichedelia degli inizi, hanno vissuto i fasti maggiori nel 1998, quando, dopo alcuni avvicendamenti nella line-up e un cambio radicale di attitudine, si sono riscoperti pop-stars acclamate.Soap&Skin è l’insolito nome d’arte che cela l’identità di una giovanissima cantautrice, l’austriaca Anja Plaschg, di soli 18 anni. Pianoforte e voce protagonisti, melodie contorte, sorrette talvolta da suoni elettronici, per il suo esordio nel 2009, sorprendentemente maturo e intenso.Prevendite:www.ticketone.it – call center 892 101 e presso il Teatro Comunale.Platea e palchi centrali: 30 euroPalchi laterali: 25 euroGalleria: 20 euroLoggione: 15 euroInformazioni al pubblico:www.ferrarasottolestelle.itArci Ferrara – 0532.241419

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