Trevi, commesse per 135 milioni di dollari


Trevi, il gruppo di ingegneria del sottosuolo di Cesena, si è aggiudicato nuove commesse in diversi paesi per un importo complessivo di circa 135 milioni di dollari e ha firmato un accordo quadro per la realizzazione per il 2022 di un complesso portuale in Africa del valore di circa 380 milioni di dollari. Lo annuncia la stessa società in una nota.

L’ingresso del Fondo Strategico Italiano in Trevi con la sottoscrizione dell’aumento di capitale per 101 milioni dei 200 previsti nella ricapitalizzazione non comporta per il fondo della Cdp l’obbligo di lanciare un’offerta pubblica di acquisto. E’ quanto si desume da un parere della Consob, nella newsletter settimanale della Commissione, dove non viene espressamente menzionato il nome della società. L’accordo sul gruppo di Cesena siglato agli inizi di agosto prevede il trasferimento di parte delle opzioni per l’aumento da Trevi Holding e da Davide Trevisani a Fsi. In caso di integrale sottoscrizione, il fondo della Cdp avrà non meno del 15,8% di Trevifin, mentre Trevi Holding e Davide Trevisani avranno il 34,85. Consob chiarisce che non si applica la disciplina sull’opa, anche con la previsione della stipula di un patto parasociale. Nella lettura dell’operazione, verrebbe infatti confermato il “ruolo centrale dell’attuale controllante di fatto ai fini della definizione degli indirizzi strategici e della gestione dell’attività industriale, nonché nella gestione del processo di crescita del gruppo, senza alterazione degli attuali assetti di controllo dell’emittente”. L’azionista di controllo, poi, manterrebbe comunque la posizione di influenza dominante con una partecipazione superiore al 30%. Mentre all’investitore verrebbero attribuiti poteri di vigilanza e monitoraggio sulla gestione della società senza ingerenze nella gestione.

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