Trevi, aumento del capitale di 130 milioni


Il Consiglio di Amministrazione di Trevi Finanziaria Industriale ha approvato all’unanimità le linee guida dell’ipotesi di manovra di rafforzamento patrimoniale e ristrutturazione dell’indebitamento. La manovra comprende un aumento del capitale sociale per 130 milioni di euro, da liberarsi con pagamento in denaro da offrire in opzione agli azionisti, avvalendosi dei poteri conferiti dall’assemblea straordinaria degli azionisti del 30 luglio 2018; la conversione di crediti vantati dalle banche nei confronti della Società e delle altre Società del Gruppo Trevi per 250 milioni di euro in strumenti finanziari e il riscadenziamento dei crediti residui. Il cda ha disposto di avviare immediatamente la negoziazione con le banche creditrici per la definizione delle modalità dei termini e delle condizioni finali della manovra finanziaria, incluso il tasso di conversione dei crediti nonché le caratteristiche e i diritti spettanti agli strumenti finanziari destinati alle banche in sede di conversione, con l’obiettivo di addivenire alla definizione di un’intesa entro l’inizio del mese di novembre. E’ previsto che alle negoziazioni prenderanno parte i principali azionisti della società. Quanto all’andamento della gestione al 30 giugno 2018, il Gruppo Trevi ha registrato ricavi totali per 380.2 milioni di euro, in calo rispetto allo stesso periodo del 2017. Il gruppo si è recentemente aggiudicato nuove commesse nel settore Fondazioni Speciali per totali 80 milioni di Euro e nel settore Oil & Gas per un valore complessivo di oltre 58 milioni di euro. In particolare la divisione Trevi ha registrato nel primo semestre ricavi totali per 203,1 milioni (da 287,3 milioni al 30 giugno 2017), mentre i ricavi della divisione Soilmec sono pari a 100,6 milioni (da 97 milioni) e, all’interno della divisione Oil&Gas, 40,9 milioni per la divisione Drillmec (32,9 milioni) e 44,9 milioni per la divisione Petreven (60,4 milioni). I ricavi della divisione Trevi sono stati influenzati dallo slittamento della commessa in Iraq e dalla forte contrazione dei volumi nella zona del Sud-America, e si prevede un miglioramento dei margini della divisione rispetto all’anno precedente. Per quanto riguarda la divisione Soilmec, oltre al sostanziale mantenimento dei ricavi dello stesso periodo di riferimento dell’esercizio precedente, si prevede un miglioramento dei margini dovuto al cambio del mix prodotti incentrato maggiormente sulla fascia alta di gamma. In relazione al settore Oil&Gas, nonostante alcuni segnali di ripresa del settore di riferimento, continuano le difficoltà dovute ai mercati geografici in cui tali divisioni operano. Quanto alle commesse Trevi ha acquisito le opere di fondazione per il nuovo complesso del Frankfurt Four, che prevedono la realizzazione di quattro edifici, il più alto dei quali raggiungerà i 228 metri di altezza. Negli Stati Uniti, TreviIcos, filiale americana di Trevi, si è aggiudicata in Joint Venture con Nicholson Construction Company, subsidiary del Gruppo Soletange i lavori per la messa in sicurezza della Diga Boom nello stato del Tennessee. Nel settore Oil & Gas, Drillmec ha firmato un contratto riguardante la fornitura di 2 impianti di perforazione Land Rig da 2000 Hp a Burisma Group, azienda produttrice di petrolio e gas che opera sul mercato ucraino. Drillmec ha inoltre acquisito nel corso degli ultimi mesi ulteriori contratti per circa 15 milioni. Petreven ha firmato negli ultimi mesi contratti di perforazione per un totale di oltre 28 milioni di dollari in Argentina, Perù e Venezuela. L’amministratore delegato del gruppo, Stefano Trevisani, ha sottolineato con soddisfazione la qualità delle commesse acquisite nonostante la perdurante difficile congiuntura del mercato di riferimento. La decisione ha subito ottenuto il favore dei mercati.

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