Treni, il nuovo orario è in arrivo


BOLOGNA, 26 NOV. 2009 – Un incremento dei tragitti percorsi pari all’8%. Il servizio ferroviario dell’Emilia-Romagna si rinnova e lo fa a partire dal 13 dicembre, con l’entrata in vigore del nuovo orario. In concreto ci saranno 1,2-1,3 i milioni di chilometri in più percorsi, garantiti da uno stanziamento di altri 13 milioni della Regione, cui se ne aggiungeranno 1,5 per l’accessibilità dei pendolari sui treni non parte del servizio regionale. Risorse che si sommano a quelle previste dal contratto di servizio con il Consorzio trasporti integrati (composto da Trenitalia e Fer, che ha vinto la gara per la gestione dei servizi ferroviari regionali) per circa 103,4 milioni. Si passerà da servizi sporadici a cadenzati ogni 30 minuti sulla Bologna-Prato e la Bologna-Verona.Aumenterà anche il numero dei treni: nelle piccole stazioni lungo la via Emilia, tra Bologna e Parma, la loro quantità raddoppia. In tutte le stazioni della Bologna-Verona i treni crescono del 20%, nelle piccole tra Bologna e S.Benedetto Val di Sambro c’é un +50%. Ci saranno, ha spiegato Peri, due categorie di treni regionali: quella ‘di base’ che servirà le stazioni medio-piccole dove il cadenzamento sarà raddoppiato. I treni regionali veloci invece serviranno capoluoghi e alcuni centri maggiori, e anche qui è previsto un aumento del cadenzamento, inferiore però rispetto al servizio di base. Tutto, ha spiegato l’assessore, per tutelare le esigenze dei pendolari, cui resta anche la possibilità di salire sui treni non parte del servizio regionale, integrando la tariffa dell’abbonamento con 110 euro all’anno (la Regione mette la differenza, circa 200-350 euro a abbonamento, per complessivi 1,5 milioni).Treni in più, ma anche treni nuovi. E’ stata ultimata la consegna di 8 Atr 220 acquistati da Fer, è in corso di aggiudicazione la gara per l’acquisto di 12 elettrotreni, e si sta completando anche l’acquisizione delle carrozze Vivalto per i treni a doppio piano. Investimenti parte del potenziamento cui la Regione ha destinato 400 milioni tra il 2007 e il 2013 (200 a infrastrutture, e l’altra metà per materiale rotabile). A questa somma vanno aggiunti altri 100 milioni impegnati da Trenitalia perl’acquisto di materiale rotabile per l’Emilia-Romagna. "Abbiamo costruito un orario che mira a cadenzamento e affidabilità costante nel tempo – ha detto Peri – cercando di aumentare i servizi Fer e di incrociarli con altri tipi di servizi. Abbiamo ragionato su un doppio livello: il nostro riferimento è la comunità emiliano-romagnola, ma sappiamo che una parte di questa utenza deve accedere a servizi nazionali".Peri non ha nascosto che nella trattativa con Rfi e Trenitalia per arrivare all’orario "ci sono state rigidità che abbiamo cercato di ammorbidire", così come nel lavoro con altre regioni, come Toscana e Lombardia, ma si è detto soddisfatto del risultato. "Abbiamo cercato che il cambiamento di ogni singola tratta o treno non solo non comportasse disagi, ma portasse un complessivo beneficio complessivo", ha detto. Pur in presenza di criticità oggettive, come quelle, della stazione di Bologna destinata ad assorbire un maggior traffico e che, fino a quando non sarà completato il nuovo scalo sotterraneo, continuerà ad avere la caratteristica del "collo di bottiglia".

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