TRENI / 1 L’Emilia-Romagna contro la soppressione degli Intercity


BOLOGNA, 2 DIC. 2009 – Intercity soppresso a Fiorenzuola, dimezzato a Faenza e ridotto a Forlì e Cesena. E’ uno degli effetti collaterali in Emilia-Romagna del nuovo orario delle Ferrovie dello Stato. Per cercare di scongiurarlo la Regione ha spedito una lettera indirizzata all’amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano, e per conoscenza a Mauro Moretti, amministratore delegato del Gruppo Fs. La richiesta è firmata dall’assessore alla Mobilità e Trasporti della Regione, Alfredo Peri, che specifica: “La soppressione del servizio Intercity prospettata da Trenitalia causerebbe a Faenza, Fiorenzuola e altre città un grave disagio”.Considerando solo gli abbonati, i viaggiatori interessati a utilizzare i treni IC/ESCity “sono almeno 200 a Faenza e circa 50 a Fiorenzuola – aggiunge – per queste persone, che appartengono al nutrito gruppo di quasi 4.000 abbonati dell’Emilia-Romagna, la Regione versa a Trenitalia una compensazione per l’integrazione tariffaria di circa 1,5 milioni di euro all’anno, a cui si aggiungono gli oltre 400 mila euro complessivi pagati dagli abbonati stessi. Non sono briciole”.“Attendo per le prossime ore una sua proposta per la soluzione di questo problema – conclude Peri – perché, in quanto amministratore di un territorio così importante non posso accettare che parti dell’Emilia-Romagna restino escluse senza motivo dal processo di crescita che stiamo attuando con un impegno così rilevante da parte della Regione e con una buona dose di pazienza da parte dei pendolari. Infatti non è accettabile che mentre aumentiamo i servizi regionali dell’8% vengano ridotti quelli del servizio nazionale. Anche il ministro potrebbe dire la sua”.

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