Trecentomila euro per le città d’arte colpite dal sisma


BOLOGNA, 20 GIU. 2012 – Sul terremoto, si è assistito a tentativi di sciacallaggio da parte di tour operator stranieri, ma la situazione è stata presto contrastata, e i segnali delle disdette sono tranquillizzanti. Si sta predisponendo una campagna straordinaria dedicata alle città d’arte, innanzitutto Ferrara e Modena, le più colpite dal sisma, con 300 mila euro di stanziamento nazionale e un focus sul mercato europeo. Lo ha dichiarato l’assessore Maurizio Melucci davanti alle commissioni regionali “Turismo cultura scuola formazione lavoro sport” e “Statuto e regolamento”, che hanno esaminato la relazione fornita dall’assessorato al Turismo circa l’attività di promozione e commercializzazione nel triennio 2008-2010.Melucci ha ricapitolato i cardini dell’organizzazione turistica regionale: il Comitato di concertazione (ne fanno parte rappresentanti di Regione, Province, sistema dell’imprenditoria turistica, camere di Commercio), l’APT Servizi (società partecipata da Regione e UnionCamere), le 4 Unioni di prodotto (associazioni composte da soggetti pubblici e privati, focalizzati su: “Costa”, “Terme, salute e benessere”, “Appennino e verde”, “Città d’arte cultura e affari”), le aggregazioni di imprese (soggetti privati con i loro progetti di commercializzazione), e le Province (sulla scorta del budget annuale assegnato dalla Regione). Per l’immediato futuro, l’assessorato auspica chiarimenti sulla sorte delle Province.Nel triennio 2008-10, le risorse regionali investite e liquidate ammontano a 60 milioni di euro. Si tratta di somme che svolgono una funzione di “moltiplicatore finanziario” (UnionCamere, aggregazioni di imprese, enti locali, ecc.), innescando un investimento globale di 135,5 milioni. Attraverso APT Servizi, la Regione si è prefissata l’obiettivo prioritario di aumentare la quota di mercato estero; i risultati raggiunti appaiono positivi, in un quadro di persistente crisi economica, con una sostanziale stabilità per il mercato di lingua tedesca e di crescita per tutti gli altri mercati esteri. Nel 2010, la quota di mercato estero delle presenze turistiche arriva al 24% (circa 9 milioni di presenze su 37,6 milioni complessivi).Nel triennio, le Unioni di prodotto hanno investito su un numero crescente di progetti (12 nel 2008, 15 nel 23009, 19 nel 2010), con un investimento complessivo di 18,7 milioni di euro, con un co-finanziamento regionale che supera i 10 milioni, così suddiviso: 44% alla “Costa”, 22% “Città d’arte”, 18% “Appennino”, 16% “Terme”. I dati sulle presenze 2010 indicano che circa l’80% dei turisti (21,5 milioni) si sono riversati sulla “Costa”, a seguire le “Città d’arte” (13%, 2,8 milioni), le “Terme” (4%, 1,1 milioni), e infine l’Appennino (3%, 0,9 milioni).Fra domande e richieste di chiarimento, sono intervenuti i consiglieri Marco Lombardi (Pdl), Andrea Pollastri (Pdl), Andrea Defranceschi (M5s), Alberto Vecchi (Pdl), Roberto Montanari (Pd), Silvia Noè (Udc), Giovanni Favia (M5s), Giuseppe Pagani (Pd), Thomas Casadei (Pd), Paola Marani (Pd), Stefano Cavalli (Ln). I punti più significativi riguardano la possibilità di misurare l’efficacia delle campagna promozionali e la valutazione puntuale del ritorno degli investimenti effettuati, le conseguenze del terremoto e le iniziative per contrastarne gli effetti sull’attrattività turistica, l’apertura ai mercati dell’Estremo Oriente, lo sviluppo del turismo slow legato all’uso della bicicletta.

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