Tre aziende “nano” insieme per diventare grandi


27 MAR. 2012 – Piccolo è bello, nano ancora di più. Ma irrobustirsi le spalle non fa mai male, per questo tre aziende attive nel campo delle nanotecnologie si sono messe insieme. Il loro intento è di unire le diverse competenze maturate nel corso delle loro singole esperienze. Per farlo hanno dato vita al "Consorzio Bologna Nanotech". I protagonisti di questa nuova squadra sono Organic Spintronics, Scriba Nanotecnologie, spin-off del Cnr e ByFlow, spin-off dell’Alma Mater. Tutte realtà made in Bologna che, sostenute dalla Cna felsinea, hanno oggi presentato la loro nuova veste unitaria.Organic Spintronics è attiva nella produzione di nano-pellicole per rendere i materiali ultraresistenti, Scriba produce etichette miniaturizzate, mentre ByFlow è specializzata nell’analisi di prodotti nano-biotecnologici. Insieme condividono, in via Gobetti a Bologna, uffici, spazi, strumenti, esperienze, idee e ricerche. Complessivamente sviluppano un fatturato di circa 2 milioni di euro e occupano una trentina di addetti, guardano al mercato locale e nazionale ma hanno già sviluppato rapporti con l’estero, in particolare Germania e Giappone, e, nel loro curriculum, vantano vittorie in numerosi bandi europei dedicati alla ricerca."Lavorare vicini – osserva il presidente del ‘Consorzio ‘Bologna Nanotech e di Scriba, Fabrizio Bugamelli – aiuta a parlarsi, confrontarsi e sviluppare idee. Nell’immediato abbiamo una riduzione e una ottimizzazione dei costi di gestione: siamo una sorta di società di mutuo soccorso. In un momento di risorse scarse – prosegue – bisogna usare la creatività, rimboccarsi le maniche e andare al sodo".Il Consorzio, puntualizza ancora Bugamelli, alla presentazione nella sede della Cna bolognese "pensa di avere delle competenze, conoscenze e la piattaforma" per sviluppare progetti e prodotti da destinare ad aziende "nel settore della meccanica, dei device biomedicali, dei nuovi materiali", oltre a "presentare progetti di sviluppo concreti e credibili" che possano attrarre investitori, mondo dell’equity e della finanza. "Crediamo che il Consorzio abbia valenza e importanza – osserva il segretario della Cna Bologna, Massimo Ferrante – per dare vita, con le nanotecnologie, a una nuova distrettualità non solo a Bologna ma in Emilia. Sul nostro territorio – aggiunge – ci sono potenzialità per lavorare in sinergia con le imprese e con il mondo della ricerca ed esprimere modelli di relazione diversi intrecciando capacità e saperi imprenditoriali con capacità e saperi della ricerca".

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