Trasporto pubblico, l’ER di fronte a uno “spartiacque”


BOLOGNA, 12 OTT. 2011 – Caleranno di oltre l’80% nel giro di appena due anni i trasferimenti statali alla Regione Emilia-Romagna per il trasporto pubblico locale. Si passerà dai circa 116 milioni di euro del 2010 ai poco più di 21 per il 2012. E’ l’effetto delle manovre economiche del governo, di cui si è discusso oggi in occasione del Tavolo per il tpl convocato dalla Regione, con la partecipazione di Province, Comuni capoluogo e con popolazione superiore ai 50.000 abitanti, Anci e Upi Emilia-Romagna, agenzie locali per la mobilità, società e imprese di trasporto pubblico, associazioni di categoria, imprese ferroviarie, sindacati confederali e del settore dei trasporti.Fino al 2010 il governo ha destinato annualmente 2065 milioni di euro da ripartire tra le Regioni per il tpl. Per il 2011, sono 372 i milioni stanziati, attualmente in fase di riparto; se verrà confermato il quadro complessivo di risorse previste, si raggiungerà quota 2016 milioni. Per il 2012 invece sono previsti – dato complessivo nazionale – unicamente 400 milioni di euro. Per la Regione Emilia-Romagna questo significa passare dai 116,7 milioni del 2010 agli attuali 34,43 per il 2011 (mentre la cifra attesa è di 135,7  milioni), fino ai 21,72 milioni per il 2012."Siamo al momento decisivo, stiamo dialogando con il Governo responsabilmente dalla primavera scorsa, ora siamo in attesa di risposte che devono arrivare a ore, al massimo a giorni". Poco prima di entrare alla riunione del Tavolo, l’assessore regionale ai trasporti Alfredo Peri si è mostrato quantomeno fiducioso, anche se al momento deve fare i conti con "un taglio del 75% dei trasferimenti statali che significa sopprimere il servizio". Questa situazione determina uno spartiacque, spiega l’assessore: "Di qua i servizi, di là nulla. E obiettivo comune del Tavolo regionale, che verrà riconvocato per condividere tutte le informazioni che avremo, è avere i servizi". Ma ora "l’unico margine ce l’ha in mano il Governo". La Conferenza delle Regioni – ha ricordato – tutte le Regioni concordi, ha fatto presente più volte "ai ministri delle Infrastrutture e del Tesoro una situazione che è insostenibile per tutti. E lo dico dal punto di vista dell’Emilia-Romagna, che non è la Regione messa peggio: se una situazione è insostenibile per noi, figuriamoci per gli altri". "L’unica risposta possibile – ha aggiunto – è una ipotesi correttiva da parte del Governo".

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