Trasporto pubblico, due giorni di sciopero e disagi


BOLOGNA, 31 MAR. 2011 – "Se mi girano i c… faccio guidare Berlusconi". E’ lo striscione più colorito che si nota a Bologna tra autisti dell’Atc in sciopero per il rinnovo del contratto. Alle 8.30 di stamattina la mobilitazione, che è nazionale, di tutto il settore del trasporto pubblico locale e ferroviario ha preso il via e continuerà fino a domani sera. Nella città capoluogo il traffico è stato bloccato per un quarto d’ora in via Rizzoli dai dipendenti della locale azienda consorziale. Allo sciopero nazionale aderiscono tutti i principali sindacati del settore: Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti, Orsa Trasporti, Faisa e Fast. Il contratto nazionale è scaduto da più di due anni, l’ultimo aumento relativo alla sola parte economica è del 2009. Come se non bastasse, sul trasporto locale sono mesi incombe la mannaia dei tagli. "Ogni anno ci sono nuovi tagli al finanziamento dei servizi pubblici. Le conseguenze si vedono già in alcune città, dove sono stati dichiarati degli esuberi", spiega Alberto Ballotti della Filt-Cgil di Bologna.A Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia, oggi l’astensione ha coinvolto sia gli autobus urbani, sia gli extraurbani, diversamente dalle altre città italiane dove lo sciopero si snoda in due momenti. Fermi i mezzi diretti fuori dalla cinta urbana oggi, e domani quelli interni. Dalle 21 di stasera alle 21 di domani sarà poi la volta dei ferrovieri.

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