Trasporti, Seta prenota un biglietto per Parma


© TelereggioREGGIO EMILIA, 11 NOV. 2011 – L’alleanza fra Reggio, Modena e Piacenza in un’unica azienda di trasporto pubblico, che si chiamerà Seta, non segnerà la scomparsa di Act. Nella nuova azienda saranno infatti conferite le attività del trasporto su gomma: Autolinee dell’Emilia con tutti i suoi 241 dipendenti più una sessantina di lavoratori di Act fra addetti dell’officina e impiegati del ramo gomma. In Seta confluiranno anche 17 milioni di debiti e circa 18,5 milioni di euro di contributi pubblici annui erogati dalla Regione, dalla provincia e dai Comuni reggiani.Dalla fusione resteranno fuori 175 lavoratori: 13 di Act, 161 di Til, la società specializzata nel noleggio di mezzi elettrici, e uno di Cat, il consorzio che si occupa degli acquisti per conto delle società del gruppo. Cosa ne sarà di ciò che resta di Act dopo la fusione? Sarà scisso in due realtà. La prima manterrà la forma del consorzio controllato dai Comuni e dalla Provincia e deterrà in portafoglio le partecipazioni: il 95% di Til, il 63% di Cat e ovviamente il 17,8% della nuova azienda di trasporto unificata. In capo al consorzio rimarranno 25 dei 42 milioni di debiti del gruppo Act. Til, che l’anno scorso ha chiuso il bilancio in utile di 150mila euro, assumerà la gestione dei varchi della Zona a traffico limitato e potrebbe anche cambiare la propria compagine societaria, perché Act sta valutando la possibilità di scendere al 51%.La seconda costola che resterà dopo lo scorporo del trasporto su gomma avrà il ruolo di Agenzia della mobilità: è dunque il soggetto che conserverà le funzioni di progettazione e controllo del servizio di trasporto pubblico. Questa seconda realtà sarà trasformata in società a responsabilità limitata e potrebbe mantenere la proprietà delle reti, cioè delle fermate e dei depositi di Act.Nel frattempo Seta seguirà la propria strada di azienda del trasporto pubblico dell’Emilia occidentale. La prima mossa è già decisa: la partecipazione alla gara per l’acquisizione del 49% di Tep, l’azienda di trasporti di Parma, rimasta per ora alla finestra nel processo di aggregazione che si è innescato su scala regionale. La gara dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno.

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