Transessualità e inserimento lavorativo


REGGIO EMILIA, 30 GEN. 2009 – Trovare lavoro. E’ questo il problema numero uno di chi cambia sesso. Perché il posto di lavoro comporta insieme riconoscimento da parte della società, inserimento, possibilità di interagire con il mondo senza nascondere il percorso di cambiamento che si sta percorrendo.Saper riconoscere nell’altro le differenze e le diversità, saperle accogliere e valorizzare utilizzandole come punto di forza e come risorsa, non è semplice e non è un dato scontato o esistente a priori, bensì il risultato di un processo e di un impegno fattivo per garantire a tutti pari opportunità nella società e nel lavoro: sono queste le motivazioni che hanno spinto l’ente formativo Cesvip a promuovere un ciclo di seminari sul tema “Il transessualismo e l’inclusione sociale”. L’obiettivo è quello di accrescere tra chi opera con le “diversità” le competenze a supporto dell’inserimento lavorativo. I seminari si terranno a Reggio Emilia presso lo Spazio Gabella, in via Roma 68, dalle 9:00 alle 13:00. Il primo seminario è in programma il 14 febbraio 2009 sul tema “Le dimensioni dell’identità sessuale: il genere e l’orientamento sessuale”; relatrice sarà la psicologa psicoterapeuta Margherita Graglia. Il 21 febbraio Porpora Marcasciano, presidente del Mit (Movimento Identità Transessuale) di Bologna, parlerà di “Transessualismo: tratti e ritratti di un percorso”. Il 28 febbraio il tema del seminario sarà “L’incontro con la persona transessuale: impatto emotivo e risonanze interpersonali. L’esperienza del Mit”; relatrici saranno Daniela Anna Nadalin e Patrizia Stella, entrambe psicologhe e psicoterapeute. Il 7 marzo Margherita Graglia affronterà il tema “Il transessualismo e gli strumenti di inclusione sociale”. Il ciclo di seminari è parte di un più ampio progetto, approvato e finanziato dalla Provincia di Reggio Emilia, che si propone di rispondere alla necessità di fornire competenze specifiche e supporti metodologici a chiunque sia impegnato nelle attività e nei servizi per la prevenzione dello svantaggio e dell’esclusione sociale, con l’obiettivo trasversale di diffondere sul territorio una cultura dell’accoglienza della “diversità”. “Nel nostro Paese, più che in altri – spiega il Cesvip – la condizione di omosessuali e transessuali è penalizzata, sia sul versante sociale che professionale, da pregiudizi antichi e discriminazioni annose le cui radici affondano nella presenza di vecchi e nuovi integralismi e, ancor più, in una forte resistenza e difficoltà storica e culturale, da parte della nostra società, ad “accogliere” stili di vita non corrispondenti a modelli rassicuranti e socialmente accettati.A partire da queste riflessioni, ha appunto preso corpo l’idea di un ciclo di seminari che avessero l’obiettivo di diffondere una “cultura positiva” delle differenze.I seminari si propongono di accrescere conoscenze e competenze, di fornire strumenti e metodologie a tutti coloro che si trovano a incontrare e a lavorare con questo tipo di “diversità”, aumentandone la professionalità per poter intervenire efficacemente su alcune delle condi-zioni che stanno alla base dell’esclusione sociale e lavorativa delle persone transessuali.La partecipazione ai seminari è gratuita. I seminari rientrano nel progetto “Investiamo nel vostro futuro”, finanziato dal Fondo Sociale Europeo con la Regione Emilia-Romagna, la Provincia di Reggio Emilia e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Per informazioni: Silvia Friggeri, Cesvip, via Kennedy 15, Reggio Emilia, tel. 0522 306832, e-mail coord1.re@cesvip.emiliaromagna.it.

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