TraMonti reggiani tra musica, cultura e tradizione


REGGIO EMILIA, 29 GIU. 2010 – I monti di Reggio Emilia tornano a fare, com’è ormai piacevole abitudine di ogni estate, da scenografia alla rassegna "TraMonti. Incontri musicali nell’Appennino reggiano fra culture e tradizioni del mondo". L’importante e atteso appuntamento, giunto ormai alla quinta edizione, propone anche quest’anno un calendario di eventi musicali e culturali selezionati, ambientati in contesti paesaggistici coinvolgenti e suggestivi. Musica, cultura, tradizioni, letteratura e paesaggio dialogheranno tra loro per dar vita a serate uniche sullo sfondo dei magnifici scorci che offre il nostro Appennino. In programma, cinque eventi rigorosamente gratuiti a partire da sabato 10 luglio, giorno dell’inaugurazione nel piazzale della Pietra di Bismantova, e che termineranno domenica 8 agosto al Borgo di Frassinedolo a Busana. Visitare l’Appennino Reggiano è un po’ come ricercare i segni dell’uomo, della storia e del tempo in un paesaggio mutevole, vario nelle sue espressioni, che vanno dalle basse colline alle più alte cime del crinale, che recano impresse nell’ambiente naturale le proprie radici e la fedeltà alle tradizioni. La storia di queste terre, affonda nella notte dei tempi ma trova il suo culmine nel medioevo con Matilde di Canossa. Castelli e pievi sono i segni di quest’epoca che ha lasciato, anche negli usi, evidenti tracce e testimonianze. Per lungo tempo pellegrini e viandanti hanno attraversato il crinale appenninico per raggiungere santuari e luoghi di culto, sovrapponendo così la cultura cristiana a quella pagana che ancor oggi si riflette nelle tradizioni locali. La rassegna TraMonti s’inserisce perfettamente nelle attività e nello spirito di valorizzazione del territorio della Biennale del Paesaggio della Provincia di Reggio Emilia, che in tale contesto d’eccellenza interviene per tutelare e divulgare l’identità profonda e la cultura dei luoghi e delle diverse comunità. In TraMonti l’evento spettacolare diventa così un elemento di conoscenza del territorio e di confronto con altre culture e tradizioni. TraMonti è organizzato dalla Provincia di Reggio Emilia in collaborazione con Ater – Associazione teatrale Emilia Romagna, Regione Emilia Romagna, Comunità Montana dell’Appennino Reggiano, Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, Unione dei Comuni dell’Alto Appennino Reggiano (Busana, Collagna, Ligonchio, Ramiseto) e gode del sostegno di Fondazione Pietro Manodori, Landi Renzo, Enìa, Acanto, Kerself, Ccpl, Coopsette. Questa quinta edizione sarà inaugurata da un dialogo artistico emozionante ritmato dalle musiche di Stefano Bollani al pianoforte e arricchito dall’armonia dei movimenti dei ballerini della Compagnia Aterballetto guidati da Mauro Bigonzetti, che s’incontreranno sabato 10 luglio alle ore 21.30 in una location d’eccezione, la Pietra di Bismantova, straordinario punto di vista su tutto il paesaggio circostante. La musica, la danza, le note in sospensione, i corpi in movimento, diventeranno elementi plastici in grado di dialogare e contaminarsi fra loro, creando forti suggestioni ed interessanti virtuosismi che emozioneranno il pubblico. Bollani sarà accompagnato da Mirko Guerrini (sax, flauto), Nico Gori (clarinetti, sassofoni), Stefano Senni (contrabbasso) e Cristiano Calcagnile (batteria) e lo spettacolo inizierà alle ore 21.30. A partire dalle ore 19 sarà attivo un servizio di 2 bus-navetta di andata e ritorno da Piazzale Collodi alla Pietra. Il secondo evento in calendario si svolgerà domenica 25 luglio alle ore 17 e porterà nella località di Cerreto Laghi – Monte "La Nuda" la nuova tradizione musicale persiana con il gruppo Ensemble Navà formato da Pejman Tadayon (târ, setâr, oud, robab, voce), Reza Mohsenipour (târ, târ basso), Hamid Mohsenipour (tombak), Martina Pelosi (voce) e Paolo Modugno (daf, dayeréh, dohol). Navâ è il nome di uno dei sette modi principali della musica persiana e in lingua farsi significa “suono”. Il lavoro dell’ensemble verte sulla re-interpretazione della musica tradizionale, basata su composizioni originali, che attingono a piene mani dalla letteratura musicale e dalla poesia persiana. I timbri strumentali, le melodie vocali, riccamente fiorite, eseguite all’unisono con gli strumenti o in melismatici contrappunti, le ritmiche spesso asimmetriche, scandite da un drumming tanto delicato quanto fitto, conferiscono alla musica di Navà quell’atmosfera tipicamente persiana, unica nel contesto delle musiche orientali.La rassegna TraMonti prosegue poi con un appuntamento davvero imperdibile, in calendario domenica 1 agosto alle ore 21.30 nella sempre suggestiva e imponente centrale Enel di Ligonchio, la cui realizzazione risale al 1922 per conto della Edison. Clara Graziano & il Circo Diatonico, ospiti d’eccezione Mario Incudine e Nino Frassica per la produzione originale intitolata. Si tratta di "L’acqua è poca e la papera non galleggia!!", spettacolo di Clara Graziano & Circo Diatonico – swing circense, tocco gitano, passi di saltarello – che accoglierà lungo il suo scorrere anche il cantastorie Mario Incudine e l’istrione Nino Frassica. Filo conduttore saranno i detti, le filastrocche e le canzoni popolari dedicate all’acqua, a partire da quella che dà il titolo alla serata. Una adagio popolare che si rifa al caso in cui la primavera è stata piovosa ma la sete è tanta e allora l’acqua rischia di diventare poca. Quando questo succede si recita infatti: “se l’acqua è poca, la papera non galleggia”.L’edizione di TraMonti di quest’anno vede un minor numero di concerti, ma offre al pubblico anche interessanti momenti di riflessione ed incontri con autori che dell’Appennino sono importanti testimoni e profondi conoscitori. E’ il caso di Giovanni Lindo Ferretti, ex cantante dei CCCP prima e poi CSI, che presenterà il suo ultimo libro "Bella gente d’Appennino", edizioni Mondadori, lunedì 2 agosto alle ore 21 nella piazzetta della Luna a Castelnovo ne’ Monti. Dopo il grande successo di "Reduce", l’autore raccoglie in questo nuovo libro il suo pensiero sulle meraviglie e sulle miserie dell’oggi: il rispetto della vita, la naturale accettazione del dolore, il disincanto per la politica, l’emozione del mistero della fede, il distacco da un contemporaneo che ha perso il contatto con le immutabili leggi di natura. Il tutto caratterizzato da una prosa con vibranti punte di poesia, ritmata con cadenza ipnotica dall’esilio in quella terra di mezzo che è l’Appennino tosco-emiliano.Quinto ed ultimo appuntamento in calendario è quello di domenica 8 agosto alle ore 18 con il duo Rocca/Benigni, che si esibiranno a Busana nel bellissimo Borgo di Frassinedolo, la cui esistenza era già ricordata nei documenti dell’anno 1153 e in una carta del monastero di Marola del 1197. Un duo virtuoso e passionale quello formato da Paolo Rocca (clarinetti e ciaramelle) e Fiore Benigni (organetti) che propone un vasto repertorio in grado di attingere alle complessità armoniche e ritmiche e agli idiomi musicali più diversi. Special guest della serata Sanjay Kansabanik. Dalla musica klezmer e gitana al choro brasiliano, dai geampara rumeni al moderno tango-jazz, con un costante riferimento alla tradizione popolare italiana. La stessa flessibilità d’approccio caratterizza anche i brani originali proposti dal duo, che stempera l’intenso rigore esecutivo in un lirismo fresco ed essenziale.Tutte le informazioni si possono trovare sul sito della Biennale del Paesaggio: www.biennaledelpaesaggio.it.

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