Tragedia a Vignola, parroco fermato per omicidio volontario


VIGNOLA (MO), 24 DIC. 2009 – La vittima è solo una: Sergio Manfredini, di 67 anni. Ma la tragedia che si è consumata stanotte alle porte di Vignola, nel modenese, ha coinvolto anche sua moglie Paola Bergamini, che si trova ora in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Modena, dopo essere sta operata per una ferita alla gola, e il figlio Davide, 42 anni, che presenta una ferita da arma da taglio a una mano ed è ricoverato nel reparto di Chirurgia della mano dello stesso Policlinico. Con loro, stamattina verso le 4, c’era anche don Giorgio Panini, colpito con un oggetto contundente e immediatamente trasferito in terapia intensiva.E sarebbe stato proprio il religioso, secondo le ricostruzioni dei carabinieri coordinati dal Pm di Modena Angela Sighicelli, l’autore dell’omicidio di Manfredini, presso il quale era ospite da anni nell’abitazione di via Cascinetto Due Ponti alla periferia di Vignola. Ora don Panini si trova piantonato in stato di fermo con l’accusa di omicidio volontario.Per motivi sui quali gli inquirenti stanno cercando di fare luce, don Panini poco prima delle 4 della scorsa notte si sarebbe accanito con un coltello contro Manfredini, uccidendolo nella sala dell’appartamento. Il sacerdote si sarebbe poi scagliato contro la moglie dell’uomo, Paola Bergamini, ferendola gravemente alla gola, e anche contro il figlio di 42 anni della coppia, Davide, arrivato dal suo appartamento al piano superiore, forse risvegliato dai rumori. Il sacerdote sarebbe stato a sua volta colpito con un oggetto da uno dei due familiari di Manfredini che cercavano di difenderlo. Per questo si trova ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Sant’Agostino Estense di Baggiovara.Sulla vicenda è intervenuta con una breve nota, in cui non si fa cenno direttamente al parroco, anche l’Arcidiocesi di Modena-Nonantola. «Siamo costernati – si legge – di fronte alla tragedia di questa notte, inspiegabile e drammatica. Siamo particolarmente vicini alla famiglia Manfredini, così crudelmente colpita, e alle parrocchie di Brodano, Pratomaggiore e Formica. Esprimiamo piena fiducia nella Magistratura, che assicurerà le responsabilità. Mai come in questo momento sentiamo il bisogno di implorare dal Signore, che proprio in questi giorni celebriamo come Emmanuele, "Dio con noi", perdono e conforto»

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