Toyota investe 3,5 milioni in Lte, 100 nuovi posti


Un investimento da 3,5 milioni di euro e cento nuovi posti di lavoro. È il piano di sviluppo e crescita messo in campo da Lte (Lift Truck Equipment spa) di Ostellato, in provincia di Ferrara, società produttrice di montanti, le parti anteriori dei carrelli elevatori. L’investimento nello stabilimento in area Sipro ad Ostellato, forte di un volume d’affari di 42 milioni nell’ultimo anno e con 240 dipendenti al proprio attivo, è frutto di una collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, attraverso un finanziamento del Fondo sociale europeo di oltre 200 mila euro, e con la Provincia di Ferrara. Lte è stata acquisita nel 2005 da Cesab carrelli spa, ed entrambe sono poi entrate a far parte di Tico, Toyota Industries Corporation – il gruppo del marchio nipponico primo costruttore mondiale di carrelli elevatori con un fatturato da 15 miliardi e 47mila dipendenti – il cui vicepresidente in Europa, Ambrogio Bollini, ha spiegato che “tre milioni e mezzo può sembrare una cifra non di notevole entità, ma ciò su cui puntiamo maggiormente è l’efficienza. Non è tanto importante investire molto, ma bene”.

 

 

La strategia complessiva punta a raggiungere i 22mila pezzi da realizzare il prossimo anno, rispetto ad una media produttiva di 5-6mila prima dell’ingresso del modello organizzativo Toyota in azienda. Importante è stata la collaborazione della Regione Emilia Romagna, che – come ha spiegato l’assessore regionale alla Scuola e formazione professionale, Patrizio Bianchi – “ha attivato una misura che consente a tutte le aziende che intendono investire per creare nuova e migliore occupazione sul territorio regionale di accedere ai finanziamenti per strutturare percorsi formativi necessari ad adeguare le competenze del nuovo personale. A questo dispositivo l’azienda Lte, che fa parte del gruppo Toyota Industry, ha già aderito attraverso l’ente di formazione accreditato Centoform, proponendo un progetto formativo che – ha concluso – permetterà di rendere disponibili all’impresa le risorse necessarie”.

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