Toschi Vignola, fatturato estero al 55%


Cresce il fatturato estero di Toschi Vignola, storica azienda produttrice di sciroppi e frutta sotto spirito, che con i suoi prodotti è presente ormai in circa sessanta Paesi. “Siamo nati trasformando materie prime, come ciliegie e amarene, tipiche del Modenese. Oggi a marcare ancora di più questo legame è la produzione di Aceto Balsamico di Modena Igp, cui si accompagna la produzione di liquori tradizionali come Fragolì e Nocino”, spiega alla Gazzetta di Modena l’amministratore delegato Massimo Toschi. “Nel 2016 – dice – il fatturato estero è arrivato al 55% superando il fatturato italiano. Da sette anni investiamo molto sui mercati internazionali con l’apertura di filiali locali. Nel 2015 siamo sbarcati negli Stati Uniti con la nostra controllata Toschi Usa e da quel momento la crescita è stata a doppia cifra, +18% nel 2016. Con quest’anno siamo sul 15% e ci auguriamo di replicare il risultato dello scorso anno. Vogliamo aumentare la nostra presenza anche in Cina e Oriente. La Cina sta diventando un mercato interessante, che sta crescendo bene nel 2017 e ad oggi vale l’8% del fatturato estero, gli Usa il 25%. Il mercato italiano costituisce circa il 45% del fatturato, in calo negli ultimi anni a vantaggio dell’estero. Tuttavia penso che per l’Italia sia arrivato il momento di recuperare, pertanto abbiamo ricominciato a investire sui nostri prodotti. Il Gruppo produce un fatturato complessivo di circa 30 milioni, suddiviso equamente tra prodotti tradizionali, prodotti per gelateria e Aceto Balsamico di Modena Igp. Credo che l’azienda in questo momento possa ancora crescere, anche sul mercato nazionale”. Intanto in Cina e nei Paesi arabi “il mondo dello sciroppo sta crescendo moltissimo, nel primo caso – sottolinea Toschi – perché è un paese già abituato all’agrodolce, nel secondo perché lo sciroppo viene utilizzato per fare ottimi drink analcolici e questo in accordo con il divieto al consumo di alcol”.

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