Torna Tanexpo: qualità per il caro estinto


Con un focus sull’onoranza funebre di qualità e sul suo miglioramento (per esempio con la casa funeraria, una struttura che fornisca servizi nuovi e qualificati) si appresta a tornare sotto le Due torri Tanexpo, l’esposizione internazionale di arte funeraria e cimiteriale. L’appuntamento è dal 21 al 23 marzo con 23 mila metri quadri di esposizione, 200 espositori; nel 2012 attrasse 16.800 visitatori di cui 20% stranieri, per 56 nazioni rappresentate. “La crisi si sente inevitabilmente anche nel settore funebre anche se in modo diverso rispetto ad altri settori economici”, dice il segretario nazionale Feniof, Alessandro Bosi. Se in termini numerici poco cambia rispetto al passato, “quello che si avverte è il sempre più evidente orientamento dei dolenti verso forniture mediamente più economiche”, atteggiamento che va scapito della qualità del servizio “e soprattutto del momento di onoranza del defunto”.

 
Per Bosi, quello che differenzia le onoranze funebri e rappresenta una eccellenza del Made in Italy è la qualità della prestazione offerta che abbraccia il cliente in tutte le fasi del servizio. Per questo il Feniof pensa alla casa funeraria, ancora vittima di un vuoto legislativo, colmato parzialmente solo in alcune Regioni (tra cui, proprio l”Emilia- Romagna) che hanno normato la materia, introducendo nuovi strumenti, nuove opportunità e nuove figure professionali. Ora, comunque, “è indispensabile arrivare al più presto ad una nuova legge nazionale che renda uniformi in tutta Italia regole ed opportunità”, chiarisce Gianni Gibellini, presidente di Efi. “Altrettanto fondamentale è fornire all’opinione pubblica una informazione corretta ed esaustiva perchè possa discernere le vere imprese funebri dai tanti avventurieri ed approfittatori che spesso gettano discredito sulla nostra categoria”.

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