Tommy: la mamma in aula per il processo d’appello


BOLOGNA, 28 GEN. 2009 – Questa mattina Paola Pellinghelli, la mamma di Tommaso Onofri, il bimbo parmigiano di 17 mesi rapito e ucciso il 2 marzo 2006, si è trovata di nuovo di fronte a Salvatore Raimondi, il complice di Mario Alessi condannato a vent’anni in primo grado per il sequestro con la morte non voluta dell’ostaggio. La donna si è presentata infatti alla Prima sezione della Corte d’Assise d’Appello a Bologna, in occasione del processo di secondo grado contro Raimondi e Pasquale Barbera, il capomastro di casa Onofri considerato dall’accusa una sorta di "talpa" al servizio dei sequestratori, assolto in primo grado.   La mamma di Tommy era sola in aula. Suo marito, Paolo Onofri, é in coma irreversibile dall’agosto scorso, quando fu colpito da un infarto mentre era in vacanza in Trentino, ed è ricoverato da settimane nel centro di riabilitazione "Cardinal Ferrari" a Fontanellato, in provincia di Parma. Le sue condizioni, ha detto la moglie al Tg2, "sono sempre uguali. Aspettiamo che dia qualche cenno, ma per adesso niente".

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