Titan, accordo raggiunto. Per ora nessun esubero


BOLOGNA, 25 GEN. 2010 – Il taglio di un terzo dei dipendenti (99 su 283) della Titan di Crespellano per ora è rimandato. E’ stato raggiunto venerdì notte l’accordo tra azienda, Fim Cisl, Fiom Cgil e Rsu. Lo ha reso noto la Fim Cisl, precisando che sono stati respinti i 99 esuberi, previsti in origine, ed è stato siglato un accordo di cassa integrazione straordinaria (Cigs) per 12 mesi. A questo si aggiungono incentivi per chi va in pensione e per eventuali altri licenziamenti volontari.L’accordo prevede l’anticipo mensile della Cigs, la maturazione piena di tutti i ratei, compreso il premio feriale annuo, per tutti i cassaintegrati, nonché rotazione garantita con 11 giorni al mese, per tutti, "quindi, un minimo di lavoro e di retribuzione". Sono inoltre previsti investimenti in piani formativi. "Un accordo importante – ha commentato Andrea Vignali, della segreteria Fim Cisl di Bologna – che segue e migliora quello fatto di recente nella filiale Titan di Finale Emilia".Titan Italia, sede italiana di Titan Europe Plc, ha tre stabilimenti produttivi in Italia, a Crespellano (Bologna), Finale Emilia (Modena) e Jesi (Ancona), in cui si fabbricano ruote per trattori agricoli e macchine movimento terra, freni a rampa e ruote tendicingolo. Nello stabilimento di Crespellano sono progettati e costruiti freni a rampa e ruote tendicingolo.

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