Tir fermi, l’ira del settore


«Una giornata di neve, un evento naturale annunciato da giorni e non fenomenale, e Autostrade per l’Italia non è riuscita a garantire la circolazione sulla rete. Danni economici alle aziende e alle imprese di trasporto merci: chi risarcisce? Sarebbe bene che il Governo si facesse sentire»: così Alberto Armuzzi, presidente di Legacoop Servizi Emilia-Romagna, che associa anche le cooperative della logistica e del trasporto merci e persone. «Valuteremo con i nostri associati il da farsi – aggiunge –. È intollerabile che una giornata di neve basti per mettere in seria difficoltà il sistema della logistica, ferrovie e trasporti pubblici compresi. E se nevicasse per più giorni, che cosa succederebbe? Mi auguro – prosegue Armuzzi – che il Governo prenda gli eventi di queste ore come una lezione, un campanello d’allarme per avviare (è da anni che lo sosteniamo) una vera e concreta politica di interventi infrastrutturali.In queste ore, infatti, le falle del sistema sono venute in evidenza e denotano un peggioramento: cosa accadrebbe – conclude Armuzzi – se tornassero precipitazioni straordinarie come quelle che tre anni fa hanno colpito alcune regioni d’Italia, le stesse che sono l’asse portante e il volano per la crescita competitiva ed economica di un paese che è fra le cinque potenze manifatturiere del mondo?».

“Con l’emergenza neve, che arriva puntuale ogni anno, altrettanto puntualmente le società autostrade, nella loro evidente e conclamata incapacità di gestire due-tre giorni di nevicate, fermano i camion, inibendogli l’accesso o il transito alle autostrade. E così le arterie più care d’Europa trasformano l’emergenza in un appuntamento tristemente ricorrente per cui, dopo avere incassato, come ad ogni gennaio, lauti aumenti per i pedaggi, ai primi fiocchi di neve chiudono l’accesso alle autostrade bloccando di fatto l’operatività di migliaia di imprese di autotrasporto e con loro l’economia del Paese. CNA-Fita si domanda se al Ministero dei Trasporti vi sia veramente la volontà di cambiare qualcosa a partire da queste gravissime inefficienze nella gestione della manutenzione delle infrastrutture viarie primarie. “Mi auguro – ha ribadito Cinzia Franchini presidente nazionale CNA-Fita – che il ministro Lupi possa finalmente mettere a fuoco ciò che davvero non funziona nel Paese dando risposte concrete e non programmatiche. Ci serve quella stessa concretezza che puntualmente viene riservata ai Concessionari autostradali.  Al posto dei soliti protocolli, piani nazionali neve, stati generali e quant’altro il gergo vaporoso e inconsistente della politica partorisce ogni anno pretendiamo risoluzioni efficaci a problemi così semplici quanto cruciali”.

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